PRODUZIONE / FINANZIAMENTI Spagna / Estonia / Italia
Velasco Broca debutta nel lungometraggio con El futuro testamento
- Àlex Brendemühl, Mireia Oriol e Ariadna Gil sono i protagonisti del film del regista spagnolo girato con texture analogiche, effetti speciali fisici e iconografia gotica e retrofuturista

Le riprese di El futuro testamento (The Next Testament), primo lungometraggio di Velasco Broca sono iniziate lo scorso 21 maggio a Madrid. Nel cast figurano Àlex Brendemühl (candidato al Goya per Creatura, recentemente premiato a Karlovy Vary per When a River Becomes the Sea e visto in Morlaix e Corredora), Mireia Oriol (Soy Nevenka) e Ariadna Gil (che ha vinto il Goya per Belle Époque, di recente in Un fantasma en la batalla)
Il film, girato in 35mm con una sceneggiatura scritta da Bárbara Mingo, Hugo Castignani e Juanjo Ramírez Mascaró, prende le mosse dal momento in cui il ritornello di una canzone di successo scompare misteriosamente dal master originale e da tutte le copie vendute del disco. Il suo compositore, Joan Baptista Ulled (interpretato da Brendemühl), un ex cantautore degli anni Ottanta, riceve un invito a recarsi in un castello per recuperarlo. Ciò che potrebbe sembrare uno scherzo assurdo apre una crepa nella realtà: un viaggio nello spazio e nel tempo, dalla Spagna della Transizione a un’Italia esoterica e a un Marte coloniale, dove l’artista dovrà affrontare forze che stanno riscrivendo la sua memoria, la sua identità e l’intero universo.
Il regista spiega che la pellicola “nasce da un’assenza molto concreta. Un ritornello può sembrare una cosa piccola, ma può contenere un’intera vita: un’epoca, un’identità, un amore, un modo di essere ricordati, poiché il fantastico qui non funziona come ornamento, ma come un modo per raggiungere zone emotive che una narrazione convenzionale non raggiungerebbe allo stesso modo”.
Il cineasta riojano, il cui nome completo è César Velasco Broca, ha esordito nel cortometraggio con il lavoro in 16mm Kinky Hoodoo Voodoo (2000), dove emergono alcune delle costanti tematiche del suo lavoro (folclore spagnolo, alieni e feticismo del piede). Dopo La Costra Láctea (2001), Avant Pétalos Grillados (2006) approda alla Quinzaine des Réalisateurs di Cannes, chiudendo con esso la sua trilogia di invasioni aliene conosciuta come Echos der Büchrucken. Dopo un ritiro in India, torna con Nuestra amiga la Luna (2016), presentato a Locarno e vincitore del Festival di Malaga, che rappresenta il primo capitolo della sua saga su La pirámide de plata de Pseudo-Juan, cui si aggiungono Alegrías riojanas (2022) e, a breve, El futuro testamento. Broca ha anche codiretto il film collettivo, Ayudar al ojo humano, insieme a Julián Génisson e Lorena Iglesias ed è il montatore abituale di Miguel Llansó (Crumbs, Jesus Shows You the Way to the Highway).
El futuro testamento è una produzione guidata dalla compagnia spagnola Lanzadera Films con Piluca Baquero come produttrice esecutiva e Cormac Regan come produttore, in coproduzione con Iban del Campo per Limbus Filmak (Spagna), Aram Garriga per Visualsuspects (Spagna), Sergio Adrià per Espurna Films (Spagna) e Georgina Terán per EFD Studios (Spagna), Katrin Kissa per Homeless Bob Production (Estonia) e Giacomo Talamini per Hive Division (Italia). Inoltre, conta sul sostegno di EITB, La Rioja 360, il governo basco, l’ICAA, l’Estonian Film Institute e Filmin, che si occuperà della sua distribuzione in Spagna. L’uscita è prevista per la fine del 2027.
(Tradotto dallo spagnolo)
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