PRODUZIONE / FINANZIAMENTI Spagna / Italia
Paz Vega prepara il suo secondo lungometraggio, Ana no
- Ángela Molina sarà la protagonista dell'adattamento cinematografico dell'omonimo romanzo di Agustín Gómez Arcos; Film Factory Entertainment si occuperà delle vendite

L'attrice spagnola Paz Vega, vincitrice del Goya per Lucía y el sexo, si è affermata come regista e sceneggiatrice con Rita, la sua opera prima, presentata in Piazza Grande a Locarno, ottenendo inoltre una candidatura al Goya come miglior regista esordiente. Ora la cineasta sivigliana avvia la produzione del suo secondo film, intitolato Ana no, le cui riprese inizieranno in autunno in Spagna, in location dell'Andalusia e della Comunità di Madrid, e in Italia, nella regione della Sardegna. La pellicola sarà interpretata dalla veterana Ángela Molina, vincitrice della Conchiglia d'argento a San Sebastian nel 1986 per La mitad del cielo, candidata cinque volte ai Goya, e vista di recente in Polvo serán e Aquí.
Ana no è l'adattamento cinematografico dell'omonima opera pubblicata nel 1977 dal compianto autore andaluso Agustín Gómez Arcos, esiliato in Francia e finalista del Prix Goncourt in diverse occasioni, la cui vita è al centro del recente documentario Un hombre libre.
La storia ha per protagonista Ana Paucha (interpretata da Ángela Molina), che si fa chiamare Ana no, vedova povera di 75 anni che vive in un paesino di Almería. Suo marito e i due figli maggiori sono morti in guerra e il figlio più piccolo è da trent'anni in carcere nel nord della Spagna. Ana sente avvicinarsi la propria morte e decide di chiudere per sempre la sua casa e, con una torta all'olio come unico bagaglio, intraprende un viaggio verso nord per abbracciare per l'ultima volta il figlio e portargli quel dolce che amava tanto da bambino. Un viaggio di iniziazione nella Spagna della fine degli anni Sessanta, durante il quale Ana imparerà a conoscere se stessa incontrando sul cammino personaggi che la porteranno a interrogarsi sul proprio posto nel mondo e sul senso dell'umanità in generale.
Paz Vega assicura che “per me, l'originalità di Ana no risiede nel mettere al centro del racconto un'anziana denutrita, una figura quasi invisibile alla società che, contro ogni previsione, intraprende un’epopea intima e straziante che commuoverà lo spettatore per il suo realismo e la sua crudezza. Il suo viaggio verso la morte sarà anche il ritratto di un paese ferito da una guerra fratricida e di una generazione di donne messe a tacere e dimenticate”. “Punto su un linguaggio cinematografico semplice, austero ed evocativo, in cui le immagini, i silenzi e i gesti pesano più delle parole. La macchina da presa accompagnerà Ana in modo partecipe e rispettoso, lasciando che sia il suo sguardo a guidarci attraverso quel paesaggio devastato. Così, sceneggiatura e regia cammineranno insieme per costruire un cinema d'atmosfera, più allusivo che esplicativo, di una bellezza insolita, rispettando sempre lo spirito del romanzo di Arcos”, conclude la regista.
Ana no è una produzione di Marta Velasco per Áralan Films e Paul Mateos Verdejo per Blacklight Films, entrambe compagnie spagnole, insieme a Andrea Di Blasio e Luca Cabriolu per l'italiana Ombre Rosse Film Production, con Sandra Rodríguez come produttrice esecutiva. Il film conta sulla partecipazione di RTVE, Canal Sur, Movistar Plus+ e HBO Max; e sul finanziamento dell'ICAA. BTeam Pictures lo distribuirà in Spagna e Film Factory Entertainment ne curerà le vendite.
(Tradotto dallo spagnolo)
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