Recensione: Virginia Woolf’s Night & Day
- L'adattamento di Tina Gharavi del secondo romanzo di Virginia Woolf segue Haley Bennett nei panni di Katharine Hilbery mentre sfida le aspettative sociali nella Londra del 1910

Dopo la sua prima mondiale a SXSW London, Virginia Woolf’s Night & Day, diretto da Tina Gharavi, arriverà nelle sale del Regno Unito il 19 giugno, distribuito da Vue Lumière. Il 9 luglio approderà anche sugli schermi tedeschi con Wild Bunch.
Il romanzo – il secondo di Woolf e uno dei suoi lavori meno riusciti – è ambientato nella Londra del 1910 ed è stato adattato per lo schermo da Justine Waddell. Katharine Hilbery (Haley Bennett), una giovane donna di talento determinata a coltivare la sua passione per l’astronomia, lotta per sfuggire al futuro che la società le impone e cerca di entrare a Cambridge. Suo padre, Mr Hilbery (Timothy Spall), si oppone alle sue ambizioni e la spinge a fidanzarsi con l’amico di famiglia William (interpretato da Jack Whitehall). Attorno a lei ruotano la vivace e affascinante suffragetta Mary Datchet (Lily Allen) e il redattore di estrazione operaia Ralph Denham (l’attore austriaco Elyas M’Barek), che sta aiutando la madre di Katharine, la signora Hilbery (Jennifer Saunders), a scrivere una biografia del suo illustre padre.
Il film di Gharavi gioca con le consuete convenzioni del dramma in costume inglese, costellandole di tocchi moderni. Ecco perché, in qualche modo, il vivace rosso di capelli di Lily Allen non sembra mai fuori posto. Inoltre, in un cast altrimenti valido e ben diretto dal regista, la celebre cantante appare un po' un'anomalia, un pesce fuor d'acqua. Il suo personaggio è indubbiamente cool, e per alcuni questa dissonanza funzionerà. Sotto questo aspetto, il mondo del film è al contempo credibile e fiabesco. Non sarà per tutti i gusti, e alcune delle scelte più dirompenti del film (inclusa una colonna sonora dal sound moderno) potrebbero non andare a genio agli spettatori più conservatori in cerca di un adattamento letterario o storico standard.
Si potrebbe dire che la fortuna aiuta gli audaci e, nel caso di Virginia Woolf's Night & Day, questo è in parte vero. Ciononostante, c’è una contraddizione al cuore del film: da un lato mira a essere moderno e brillante, pur affrontando temi importanti; dall’altro, una scrittura a tratti eccessivamente verbosa lo appesantisce e tende a spiegare troppo. Purtroppo, alcune scene risultano anche eccessivamente melense. Una in particolare è la sequenza in cui Katharine urla di rabbia, e il montaggio fa sembrare che l'universo e le stelle fuoriescano da lei. Sebbene l'idea sia ottima, la realizzazione risulta goffa.
La scenografia di David Hindle è uno degli elementi più piacevoli di questo lavoro. L’ambientazione è credibile e a tutto tondo, e il pubblico può riconoscere immediatamente un contesto storico familiare. Un altro punto di forza è l’interpretazione di Bennett: controllata e mai sopra le righe, porta con sé un’aria da ragazza della porta accanto, restituendo al contempo la forza e la caparbietà della protagonista. Degni di nota anche i temi femministi e la lotta per i diritti delle donne: alcune di queste scene faranno venire la pelle d’oca.
Nel complesso, questo adattamento del romanzo di Virginia Woolf è di facile visione per il pubblico più ampio, anche se probabilmente non conquisterà le folle. Con tutta probabilità troverà la sua collocazione in streaming e in televisione, poiché il suo tono accessibile si adatta senz’altro alla visione domestica.
Virginia Woolf's Night & Day è una coproduzione Regno Unito-Germania messa in piedi da Asterisk Films, Piccadilly Pictures, Stellican, Kioski e GLISK. Le vendite internazionali sono affidate a WestEnd Films.
(Tradotto dall'inglese)
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