email print share on Facebook share on Twitter share on LinkedIn share on reddit pin on Pinterest

TRIBECA 2026

Recensione: Guerra de verano

di 

- Nel suo secondo adattamento di un romanzo di Roberto Bolaño, Alicia Scherson adotta un approccio tonale singolare nel raccontare la vacanza di un giovane ossessionato dai giochi di guerra da tavolo

Recensione: Guerra de verano
David Gaete (a sinistra) e Dan Beirne in Guerra de verano

Il celebre autore cileno Roberto Bolaño fornisce solide fondamenta a Guerra de verano, il nuovo lungometraggio di Alicia Scherson, un singolare adattamento romanzesco della fantasia di un giovane ambientata alla fine della Guerra Fredda, a patto di lasciarsi trasportare da ciò che il film ha da offrire. È il secondo adattamento di Scherson da un romanzo di Bolaño dopo il suo film del 2013 Il futuro, ed è evidente quanto sappia trasformare le sue parole in qualcosa di memorabile sullo schermo. Il Terzo Reich, da cui Guerra de verano è tratto, è stato pubblicato postumo alla fine degli anni Dieci, dopo la scomparsa dell’autore. Il film ha avuto la sua prima mondiale nell concorso International Narrative del Tribeca.

(L'articolo continua qui sotto - Inf. pubblicitaria)
insularia_Josué

Al crepuscolo del regime di Pinochet, nel 1989, Udo Berger (Dan Beirne) è in vacanza in Cile con la fidanzata Ingrid (Lux Pascal) in un hotel che frequentava da bambino con il padre uomo d’affari. La scenografia ci riporta con forza a quel tempo e a quel luogo, dove l'arredamento sfarzoso dell'hotel, tipico della metà del XX secolo, unito ai vivaci abiti estivi degli anni Ottanta, crea un necessario cortocircuito visivo pur ancorandoci con precisione a quell’epoca.

Da qui, Scherson ci immerge nella psiche di un giovane ossessionato dai giochi di guerra da tavolo sulla Seconda guerra mondiale, e per di più scarsamente consapevole del mondo esterno. Le sue giornate idilliache vengono però segnate dalla misteriosa scomparsa di Charly (Agustín Pardella), un argentino conosciuto in vacanza, e malgrado le proteste della fidanzata lui è deciso a restare per indagare. 

Scherson spezza la nostra rêverie con immagini d’archivio in bianco e nero della Seconda guerra mondiale, quasi a suggerire che la minaccia continui ad aleggiare; diversi personaggi ribadiscono inoltre che il controllo di Pinochet sul Paese permane, nonostante la caduta della sua dittatura. La vacanza di Udo è ulteriormente punteggiata da eventi strani, come l’incontro con un uomo noto come El Quemado, ovvero “Il Bruciato” (David Gaete), a causa di una grande cicatrice sul lato sinistro del viso.

Beirne dà vita a Udo con una sorta di fascino goffo e simile a quello di Napoleon Dynamite. È qualcuno per cui non possiamo fare a meno di tifare, anche se la sua mente è piena di fantasie, come quella di salvare la situazione e baciare appassionatamente la signora Elsa (Aline Küppenheim), una dipendente dell’hotel più anziana che lui ricorda dall’infanzia – naturalmente, lei non ha alcun ricordo di lui. Immaginazione e realtà si confondono man mano che capiamo quanto siamo influenzati da Udo, che è di fatto un narratore inaffidabile.

Scherson coltiva un senso del tono straordinariamente unico, in cui gli aspetti inquietanti del viaggio di Udo sono perfettamente bilanciati dalla sua quasi totale cecità situazionale. Si appassiona sempre di più a un wargame che gioca con El Quemado, mentre smette di parlare con la fidanzata e si lascia travolgere dalla propria versione della realtà. In questo modo, Guerra de verano rimane molto impresso: i personaggi entrano ed escono dal racconto a piacimento e i fili narrativi restano sciolti – eppure è l’insieme, la sensazione complessiva del film, a risultare davvero appagante.

Guerra de verano è una produzione di Araucaria Cine (Cile), Nadador Cine (Uruguay), Le Tiro (Argentina) e OvePossibile (Italia). Pluto Film ne cura le vendite internazionali.

(L'articolo continua qui sotto - Inf. pubblicitaria)

(Tradotto dall'inglese)

Ti è piaciuto questo articolo? Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere altri articoli direttamente nella tua casella di posta.

Privacy Policy