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VENEZIA 2026

Completata la giuria del concorso della 83ma Mostra di Venezia

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- Ad affiancare la presidente Maggie Gyllenhaal ci saranno Kaouther Ben Hania, Daniel Blumberg, Francesco Casetti, Xavier Giannoli, Shahrbanoo Sadat e Johnnie To

Completata la giuria del concorso della 83ma Mostra di Venezia
Kaouther Ben Hania (© 2025 Fabrizio de Gennaro per Cineuropa - fadege.it, @fadege.it), Daniel Blumberg (© LucaFazPhoto), Francesco Casetti (© Claudia Peppel/ICI Berlin), Xavier Giannoli (© La Biennale di Venezia - Foto ASAC), Shahrbanoo Sadat (© Elena Ternovaja) e Johnnie To (© Dick Thomas Johnson)

Sono stati annunciati i nomi dei componenti della Giuria internazionale del Concorso della 83ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica (2-12 settembre). Ad affiancare la presidente Maggie Gyllenhaal - annunciata ad aprile (leggi la news) - saranno la regista e sceneggiatrice tunisina Kaouther Ben Hania, il compositore e artista britannico Daniel Blumberg, il docente universitario italiano Francesco Casetti, il regista e sceneggiatore francese Xavier Giannoli, la regista e sceneggiatrice afgana Shahrbanoo Sadat, il regista e produttore hongkonghese Johnnie To.

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L’ultimo film di Kaouther Ben Hania, The Voice of Hind Rajab, è stato presentato in Concorso a Venezia, dove ha vinto il Leone d’argento – Gran Premio della Giuria, ed è stato candidato all’Oscar come Miglior film internazionale.

L’attività di Daniel Blumberg spazia dalla composizione di canzoni all’improvvisazione, dall’elaborazione di suoni al disegno. Ha pubblicato quattro album da solista con l’etichetta Mute e ha composto colonne sonore per diversi film tra cui The Brutalist (vincitrice di un Oscar e un BAFTA), Il testamento di Ann Lee e Sotto le nuvole.

Francesco Casetti è Sterling Professor of Humanities and Film and Media Studies a Yale. In precedenza, ha insegnato in Italia, dove è stato Presidente della Consulta Universitaria del Cinema e Pro-Rettore dell’Università Cattolica di Milano. Nel 2000 gli è stata conferita la Chair of Italian Culture a Berkeley. È stato tra i fondatori di Filmmaker, Milano, una iniziativa a sostegno dei giovani registi. Ha fatto parte del Comitato Scientifico della Scuola Nazionale di Cinema di Roma, ed è stato membro del Consiglio di amministrazione dell’Istituto Luce.

Il parigino Xavier Giannoli, Palma d’oro a Cannes nel 1998 con il cortometraggio L’Interview, ha poi scritto e diretto una decina di lungometraggi, tra cui i film selezionati al Lido Marguerite e Illusioni perdute (César per il Miglior film nel 2022) e, quest’anno, Les Rayons et les ombres.

Shahrbanoo Sadat (Wolf and Sheep e The Orphanage, presentati alla Quinzaine des Cinéastes di Cannes) è considerata una regista pionieristica che ha contribuito allo sviluppo del cinema afghano attraverso i suoi film. Ha aperto la Berlinale quest’anno con No Good Men.

Il lavoro dell’hongkonghese Johnnie To ha riscosso un ampio successo anche a livello internazionale. È stato membro della giuria di Venezia nel 2008. Quattro dei suoi film sono stati presentati a Venezia: Throw Down (2004), Exiled (2006), Mad Detective (2007, co-diretto con Ka-Fai Wai) e Life Without Principle (2011).

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