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FESTIVAL / PREMI Italia

Il cinema internazionale incontra luoghi, memorie e identità all’Ischia Film Festival

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- La 24ma edizione del festival si terrà al Castello Aragonese dell’isola partenopea dal 27 giugno al 4 luglio, con 66 opere provenienti da 33 paesi

Il cinema internazionale incontra luoghi, memorie e identità all’Ischia Film Festival
Summer Is Crazy di Ulla Heikkilä

“Raccontare il territorio non come semplice scenario, ma come spazio vivo, attraversato da visioni, memorie e identità”. Anche quest’anno, parola del suo direttore artistico Michelangelo Messina, l’Ischia Film Festival si propone come un luogo d’incontro tra “cinema, autori e sguardi capaci di raccontare il rapporto profondo tra i luoghi e chi li attraversa”. L’isola partenopea si prepara così ad accogliere, dal 27 giugno al 4 luglio, 66 opere provenienti da 33 paesi del mondo per festeggiare la 24ma edizione del festival, tra grandi autori e nuove rivelazioni, masterclass e omaggi.

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Il concorso ufficiale è composto da 32 opere, di cui 27 presentate in anteprima, suddivise tra lungometraggi, cortometraggi e la sezione “Location negata”, dedicata ai diritti umani e ai luoghi feriti. Otto i titoli del concorso internazionale: Aisha Can't Fly Away di Morad Mostafa, Summer Is Crazy di Ulla Heikkilä, Kickoff di Roser Corella e Stefano Obino; Lo spirito delle stagioni, il nuovo documentario di Alessandro Cattaneo (Res creata); Waking Hours di Federico Cammarata e Filippo Foscarini, selezionato alla Settimana della Critica di Venezia 2025; e poi ancora, We Are the Fruits of the Forest di Rithy Panh e Wirbel di Tomáš Hubácek. Completa la line-up il titolo russo Sanding Dreams di Anton Mamyikin.

Nella sezione “Location negata” spiccano invece Dom di Massimiliano Battistella (Giornate degli Autori 2025), Nel buio dell’acqua di David Rodríguez de la Morena, su un uomo di 83 anni che vive isolato a contatto con la natura e costretto improvvisamente ad abbandonare il suo stile di vita; Parallel City di Ana Margineanu, che esplora lo sradicamento, la salute mentale e la responsabilità morale nell'Europa contemporanea; Les Recommencements di Isabelle Ingold e Vivianne Perelmuter, protagonista un veterano del Vietnam che vive in una riserva nel nord della California, dove la distruzione ambientale risveglia in lui i timori legati alla guerra.

Fuori concorso si segnalano Ballata femmenella di Giovanni Battista Origo e Elettra Raffaela Melucci, un viaggio nella comunità transgender più grande e antica d'Europa, quella di Napoli; A Garden for the Sea di Fabio Palmieri, in cui un approccio non convenzionale all’agricoltura terrestre trasforma l’oceano in un laboratorio che sfida la crisi climatica del futuro; Listen! di Olga Arlauskas e Svetlana Gorlo, che, ambientato in quattro regioni diverse, ripercorre la nascita della musica etnica contemporanea; Napoli Felix di Alessia Maturi e Maria Reitano, incentrato sul Carnevale di Scampia, nato 44 anni fa alla periferia di Napoli come momento condiviso di protesta popolare espressa attraverso l’ironia e l’allegoria.

Infine, la sezione “Best of” riproporrà alcuni apprezzati titoli italiani recenti: Le assaggiatrici di Silvio Soldini (al regista sarà anche conferito il Premio alla Carriera 2026), Antartica - Quasi una fiaba di Lucia Calamaro, Il dio dell'amore di Francesco Lagi e Era di Vincenzo Marra.

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