email print share on Facebook share on Twitter share on LinkedIn share on reddit pin on Pinterest

PRODUZIONE / FINANZIAMENTI Italia

Terminate le riprese di Anima di vetro

di 

- L’opera prima di Fabio Schifino, interpretato da Angelo Orlando e Antonella Ponziani, è un dramma sulla violenza sulle donne che esplora il confine sottile tra memoria e identità

Terminate le riprese di Anima di vetro
Antonella Ponziani e Angelo Orlando in Anima di vetro

“Anima di vetro è il racconto di una frattura”. Così Fabio Schifino sintetizza la sua opera prima, le cui riprese si sono appena concluse. Dopo un cortometraggio pluripremiato sul tema degli abusi in famiglia, intitolato My Dolly, lo sceneggiatore, regista e produttore torna sul tema della violenza sulle donne con questo film prodotto da Noctua Film.

“Il protagonista del film, Ivo Molelli lascia Roma per raggiungere la Svizzera, dove trova lavoro in una fabbrica di vetro”, racconta ancora il regista. “È un uomo schivo, incapace di comunicare i propri sentimenti, quasi sospeso in una dimensione emotiva congelata. Cerca una nuova possibilità, un luogo dove il silenzio possa diventare una forma di appartenenza. La fabbrica rappresenta per lui non soltanto un lavoro, ma una metafora dell'esistenza: il vetro nasce dal fuoco, si modella attraverso la pressione, può assumere forme meravigliose ma resta fragile, pronto a spezzarsi”.

(L'articolo continua qui sotto - Inf. pubblicitaria)

Nella fabbrica di vetro lavora Marghit, la ragazza di cui Ivo è innamorato, che muore in un incendio doloso che distrugge lo stabilimento. Una sera, mentre guarda la TV, Ivo vede un servizio sulle donne migranti: alcune sono state trovate morte sulla riva del fiume, mentre altre sono costrette a lavorare per dei criminali. Tra tutte nota in particolare una ragazzina di nome Amina. “Da uomo mite diventa una presenza oscura, un individuo che attraversa la vita come un corpo estraneo, trascinando con sé il peso dei ricordi. Il film esplora il confine sottile tra memoria e identità. Come il vetro lavorato nella fornace, anche i ricordi vengono fusi, deformati e ricomposti. Le immagini delle giovani donne che appaiono attraverso il televisore non sono soltanto presenze reali o immaginarie: sono frammenti della coscienza di Ivo, riflessi della sua incapacità di trattenere ciò che ama, schegge di un passato che continua a riaffiorare”, spiega il regista.

Nel cast del film compaiono lo sceneggiatore, regista e attore Angelo Orlando (David di Donatello al miglior attore non protagonista per Pensavo fosse amore... invece era un calesse e interprete quest’anno ne Il Dio dell’amore); Antonella Ponziani (David di Donatello come miglior attrice protagonista per Verso sud nel 1993, ha fatto parte del cast di Ferie d'agosto, e si è vista di recente in Sei fratelli); Marcello Fonte (premiato a Cannes e agli Europan Film Awards per la sua interpretazione in Dogman); Alessandro Haber (David di Donatello per la sua interpretazione in Per amore, solo per amore nel 1994, visto quest’anno in Prendiamoci una pausa); Sofia D’Elia (Tre ciotole), Sabrina Caroline Ruggero, Romano Talevi (Bassifondi), Alessia Santini, Laura Matassa e Joseph Ienco.

Il film si avvale della fotografia di Simone Sadocco, delle scene e dei costumi di Marianna Sciveres e delle musiche di Maurizio Ponziani.

(L'articolo continua qui sotto - Inf. pubblicitaria)

Ti è piaciuto questo articolo? Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere altri articoli direttamente nella tua casella di posta.

Privacy Policy