Il 79mo Festival di Locarno annuncia i membri delle sue giurie
- Fabrice Du Welz, Marco Alessi, Lolita Chammah, Paulina García e Olivier Père comporranno la giuria del concorso internazionale

Il 79mo Festival di Locarno ha svelato la composizione delle giurie internazionali che assegneranno i premi di quest'anno. In programma dal 5 al 15 agosto, il festival svizzero vedrà le sue giurie decretare i vincitori del Concorso internazionale, il concorso Cineasti del presente, i concorsi Pardi di domani e le altre sezioni competitive, culminando con la consegna del prestigioso Pardo d'oro e degli altri riconoscimenti del festival.
Il regista belga Fabrice Du Welz presiederà la giuria del Concorso internazionale. Du Welz ha presentato in precedenza Adoration sulla Piazza Grande e La Passion selon Béatrice fuori concorso a Locarno. Nel corso della sua carriera ha diretto nove lungometraggi presentati anche in altri importanti festival internazionali, tra cui Cannes (Alleluia, alla Quinzaine des Réalisateurs), Venezia (Maldoror, fuori concorso) e Toronto.
Al suo fianco in giuria ci saranno il produttore italiano Marco Alessi, fondatore della romana Dugong Films e sostenitore delle coproduzioni d'autore internazionali; l'attrice francese Lolita Chammah, vista in film come Copacabana e il recente L’Affaire Bojarski; l'attrice cilena Paulina García, Orso d'argento per Gloria e tra le figure di punta del cinema cileno; e Olivier Père, direttore esecutivo di Arte France Cinéma ed ex direttore artistico del Festival di Locarno.
Il concorso Cineasti del presente, dedicato ai registi emergenti, sarà giudicato dall'attrice, regista e produttrice tunisina Afef Ben Mahmoud, che dirige anche il festival Gabès Cinéma Fen; dal produttore e regista ceco Radovan Síbrt, co-fondatore della società indipendente PINK, tra i cui crediti figura il premio Oscar Mr. Nobody Against Putin; e dalla cineasta italiana Margherita Spampinato, la cui opera prima Gioia mia ha vinto due premi nella sezione al festival dello scorso anno, per poi conquistare anche due David di Donatello.
La giuria del concorso Pardi di domani sarà composta dalla sceneggiatrice, regista e attrice libanese Mounia Akl (Costa Brava, Lebanon); dal cineasta italiano Antonio Piazza, che di recente ha co-diretto Iddu con Fabio Grassadonia; e dal produttore sudafricano Steven Markovitz, figura chiave nello sviluppo del cinema africano indipendente, tra i cui crediti di produzione figurano Rafiki, Tug of War e Omen.
Lo Swatch First Feature Award, che riconosce la migliore opera prima della selezione ufficiale, sarà deciso da Matthieu Darras, direttore di TATINO ed ex programmatore per Cannes, Venezia, San Sebastian e TorinoFilmLab; Sung Moon, programmatore del Jeonju International Film Festival ed ex membro del Korean Film Council; e dalla regista svizzero-peruviana Klaudia Reynicke, il cui film Reinas ha vinto a Locarno il Premio del pubblico UBS ed è stato scelto come candidato svizzero agli Oscar.
La giuria del Pardo for Change, il riconoscimento del festival che onora i film che affrontano temi ambientali, etici e socioculturali, è composta dal reporter di guerra indipendente, scrittore e drammaturgo Gianluca Grossi; dal cineasta somalo-austriaco Mo Harawe, la cui opera prima The Village Next to Paradise è stata presentata al Certain Regard di Cannes; e da Seta Thakur, direttrice della Comunicazione e dell'Innovazione sociale alla Wyss Academy for Nature.
Infine, il festival ha annunciato anche la giuria delle Locarno Kids Screenings, che assegnerà il premio Locarno Kids la Mobiliare. Per la prima volta, tredici giovani giurati di età compresa tra 11 e 15 anni valuteranno i sette film in gara nella nuova sezione dedicata ai lungometraggi per bambini, selezionando il regista vincitore dopo aver preso parte a incontri quotidiani con professionisti dell'industria cinematografica per tutta la durata del festival.
(Tradotto dall'inglese)
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