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PRODUZIONE / FINANZIAMENTI Italia

Sono in corso le riprese di Così, all’improvviso di Salvatore Allocca

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- Una liceale brillante scopre di aver contratto l’HIV e trova un inatteso alleato in un adolescente problematico nel coming-of-age del regista italiano

Sono in corso le riprese di Così, all’improvviso di Salvatore Allocca
Il regista Salvatore Allocca, l'attrice Emma Fasano e l'attore Claudio Segaluscio sul set di Così, all’improvviso (© Four)

Sono in corso a Torino le riprese di Così, all’improvviso, nuovo lungometraggio di Salvatore Allocca che affronta il tema dell’HIV attraverso lo sguardo di un’adolescente e della sua famiglia. Scritto dal regista insieme a Marco Borromei e Michela Straniero, il film è interpretato dai giovani Emma Fasano (Siccità, Genitori vs. Influencers) e Claudio Segaluscio (Sole), affiancati da Filippo Nigro (nominato al David per Diverso da chi?, le serie Suburra e Citadel: Diana), Carolina Crescentini (nominata al David per Parlami d’amore, quest’anno in Le cose non dette) e Antonio De Matteo (L'arte della gioia), con Mia Benedetta (la serie Il re) e la partecipazione straordinaria di Francesco Colella (la serie Il gattopardo, quest’anno in Il dio dell’amore).

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Prima di approdare alla lavorazione di questo nuovo progetto, Allocca ha diretto diversi cortometraggi e lungometraggi. Tra i suoi ultimi lavori figurano il dramma Mancino naturale ed il documentario Residence Hammamet - Il Maktub secondo mia madre.

Al centro della vicenda c’è Giulia (interpretata da Fasano), brillante liceale di buona famiglia, ambientalista e aspirante rappresentante d’istituto. La scoperta di aver contratto l’HIV incrina radicalmente il suo mondo, spingendola a chiudersi nel segreto e nella vergogna. A tenderle una mano sarà Christian (Segaluscio), adolescente dal passato difficile impiegato nelle cucine dell’ospedale dove la ragazza viene curata.

“Perché raccontare oggi una storia sull’HIV? Perché è proprio ‘oggi’ a rendere urgente questo racconto”, dichiara Allocca dal set. “Non è più, come un tempo, una tematica legata a una fine certa, ma lo stigma è rimasto fermo, identico a trent’anni fa.” Il regista aggiunge: “L’adolescenza è già di per sé l’età in cui non sai chi sei: è un’identità che si sta ancora scrivendo. E in mezzo a questa incertezza arriva una notizia che sembra dirti chi devi essere da quel momento in poi, che ti incolla addosso un’etichetta, mentre tu, semplicemente, vuoi essere te stesso.”

Le riprese, interamente torinesi e previste per circa cinque settimane, coinvolgono tra le location le Circoscrizioni 5 e 6, piazza Carlo Emanuele II, il Liceo Massimo D’Azeglio, il presidio ASL di via Farinelli, l’Istituto Alberghiero Colombatto e il Comune di Carignano. La troupe comprende numerosi professionisti piemontesi, fra cui l’organizzatore Stefano Masera, la location manager Cristina Vecchio e lo scenografo Marco Ascanio Viarigi.

“Crediamo che questo film rappresenti un’importante occasione di sensibilizzazione, perché parla direttamente ai giovani, che hanno bisogno di strumenti e informazioni per affrontare con consapevolezza temi come le relazioni, la prevenzione delle infezioni e la salute sessuale”, sottolinea il presidente di ANLAIDS Luca Butini.

Così, all’improvviso è prodotto da Mia Film, Helios Film ed Emma Film, con Rai Cinema, e realizzato con il sostegno della Film Commission Torino Piemonte, il contributo del FESR Piemonte 2021-2027 – Piemonte Film TV Fund – e il Contributo Selettivo del Ministero della Cultura. Al progetto collabora inoltre ANLAIDS ETS.

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