One in a Million e Do You Believe in Angels, Mr. Drowak? trionfano a Giffoni
- Il documentario di Itab Azzam e Jack MacInnes e il dramma tedesco-svizzero di Nicolas Steiner hanno trionfato alla 56ma edizione del festival

La 56ma edizione del Giffoni Film Festival si è conclusa dopo nove giorni di proiezioni, anteprime e incontri con figure del cinema, della cultura, dello sport e della vita pubblica. Oltre 5.000 giovani giurati hanno scelto i vincitori, premiando film che esplorano coraggio, crescita personale, amicizia, inclusione e speranza, in linea con il tema di quest’anno, “Impossible Things”.
Nella competizione Gex Doc, il Grifone è andato a One in a Million di Itab Azzam e Jack MacInnes. Girato nell’arco di dieci anni, questo documentario tedesco-britannico-statunitense segue Israa dall’infanzia all’età adulta nel suo viaggio dalla Siria alla Germania, offrendo un intimo resoconto di guerra, esilio, perdita e della ricerca di identità e appartenenza.
La produzione tedesco-svizzera di Nicolas Steiner, Do You Believe in Angels, Mr Drowak?, è emersa come il titolo più premiato nella line-up Generator +18. Oltre a conquistare il Grifone della sezione, ha ricevuto il Premio alla memoria di Gaetano Del Mauro per la miglior fotografia, che riconosce il lavoro di Markus Nestroy, nonché il CGS Creative Journeys Prize. Il dramma di Steiner ruota attorno a Lena, una giovane che accetta un lavoro come tutor di scrittura e scopre che il suo unico studente è Hugo Drowak, un uomo di grande talento, un tempo senza fissa dimora. Quando inizia a scrivere, però, dal suo passato riaffiorano ricordi dolorosi e demoni.
Un altro titolo pluripremiato è stato il coming-of-age estone-lituano di Ivan Pavljutskov, Morten, che ha prevalso nella sezione Generator +15 e si è aggiudicato anche il CONOU Special Award e il CGS Creative Journeys Prize. Presentato in anteprima a Karlovy Vary all’inizio del mese, il film segue un quindicenne introverso che vive con lo zio disoccupato in una fattoria fatiscente e che usa una vecchia macchina da presa per dare un senso a sé stesso e a ciò che lo circonda.
La giuria di Generator +13, dal canto suo, ha incoronato vincitore il polacco Piotr Domalewski con The Altar Boys, un’opera incentrata su un gruppo di chierichetti adolescenti la cui frustrazione per l’indifferenza degli adulti e della Chiesa verso le ingiustizie sociali li spinge a ideare un piano anticonvenzionale per rivitalizzare moralmente il loro quartiere.
La produzione tedesca di Katja Benrath, Just Call Me Frida, ha trionfato nella sezione Elements +10. Questa fiaba contemporanea segue un ragazzo di nome Samuel - che ha trascorso anni in ospedale a causa di una malattia autoimmune - e il suo incontro con la Piccola Mietitrice, che deve imparare la vita prima di poter diventare la Morte. Nella sezione Elements +6, il film indonesiano di Ronny Gani Garuda: Dare to Dream ha vinto sia il Grifone sia il Lete Special Award, concentrandosi su un tredicenne asmatico determinato a realizzare il sogno di giocare nella nazionale di calcio dell’Indonesia.
Tra i cortometraggi, Snorri, Catch Me If You Candy! di Thierry Marchand ha conquistato il titolo di Elements +3, mentre Julia van Braak con The Little Hotel Detective e Massimiliano Pacifico con il maradoniano Il murales del campione hanno prevalso rispettivamente nelle sezioni Elements +6 ed Elements +10. Il Premio Parental Experience, dal canto suo, è andato a Where We Sit Together del regista taiwanese Joshua Yang.
I premi speciali hanno poi visto Mira di Marie Limkilde nominato Miglior Film Europeo per Bambini dall’ECFA, mentre Sunniva Eir Tangvik Kveum con Nipster ha ricevuto l’ACEC Award.
Il direttore generale Jacopo Gubitosi ha definito la giornata conclusiva “un inizio e una ripartenza”, aggiungendo che sono già in corso i preparativi per la 57ma edizione, in programma dal 16 al 24 luglio 2027.
L’elenco completo dei vincitori di quest’anno è il seguente:
Gex Doc
Grifone
One in a Million – Itab Azzam e Jack MacInnes (Germania/Regno Unito/Stati Uniti)
Generator +18
Grifone
Do You Believe in Angels, Mr Drowak? – Nicolas Steiner (Germania/Svizzera)
Generator +15
Grifone
Morten – Ivan Pavljutskov (Estonia/Lituania)
Generator +13
Grifone
The Altar Boys – Piotr Domalewski (Polonia)
Elements +10
Grifone per il miglior lungometraggio
Just Call Me Frida – Katja Benrath (Germania)
Grifone per il miglior cortometraggio
Il murales del campione – Massimiliano Pacifico (Italia)
Elements +6
Grifone per il miglior lungometraggio
Garuda: Dare to Dream – Ronny Gani (Indonesia)
Grifone per il miglior cortometraggio
The Little Hotel Detective – Julia van Braak (Paesi Bassi)
Elements +3
Grifone per il miglior cortometraggio
Snorri, Catch Me If You Candy! – Thierry Marchand (Germania)
Altri premi
Premio alla memoria di Gaetano Del Mauro per la migliore fotografia
Do You Believe in Angels, Mr Drowak? – Nicolas Steiner
Premio Parental Experience
Where We Sit Together – Joshua Yang (Taiwan)
Premio Zecchino d’Oro per la miglior colonna sonora
The Winter Cat – Aurora Cesarini, Silvia Sabbatini e Marta Zanoni (Italia)
Premio Speciale CONAI
Alby – The Last Tree – Alessandro Parrello (Italia)
Lete Special Award
Garuda: Dare to Dream – Ronny Gani
Premio Speciale Ecopneus
Splish Splash Forever! – Natascha Beller (Svizzera)
Premio ECFA per il miglior film europeo per bambini
Mira – Marie Limkilde (Danimarca)
Premio ACEC
Nipster – Sunniva Eir Tangvik Kveum (Svezia)
Premio Speciale CONOU
Morten – Ivan Pavljutskov
CGS Creative Journeys Prize – Generator +18
You Believe in Angels, Mr Drowak? – Nicolas Steiner
CGS Creative Journeys Prize – Generator +15
Morten – Ivan Pavljutskov
(Tradotto dall'inglese)
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