email print share on Facebook share on Twitter share on LinkedIn share on reddit pin on Pinterest

PRODUZIONE / FINANZIAMENTI Italia

In fase di montaggio Zustissia di Francesco Piras, con Michele Riondino e Fabrizio Ferracane

di 

- Ispirato a quello che è considerato il più lungo errore giudiziario della storia italiana, il film uscirà nelle sale il 15 ottobre con PiperFilm, che produce insieme a Palomar

In fase di montaggio Zustissia di Francesco Piras, con Michele Riondino e Fabrizio Ferracane
Paola Giannini, Fabrizio Ferracane e Michele Riondino in Zustissia

È in fase di montaggio Zustissia, il lungometraggio d'esordio di Francesco Piras (i corti Tilipirche, presentato alla Settimana della Critica di Venezia, e Il nostro concerto, candidato al David di Donatello; DoP in Bentu), ispirato alla vicenda di Beniamino Zuncheddu, al centro di quello che è considerato il più lungo errore giudiziario della storia italiana. Il film, tratto dal libro Io sono innocente di Mauro Trogu e Zuncheddu (pubblicato in Italia da De Agostini), uscirà nelle sale italiane il 15 ottobre distribuito da PiperFilm.

(L'articolo continua qui sotto - Inf. pubblicitaria)

Il cast è guidato da Michele Riondino (Palazzina Laf, che gli è valso il David di Donatello come miglior attore protagonista e tre Nastri d'Argento, tra cui quello per il miglior regista esordiente; visto di recente in Illusione, Primavera e La valle dei sorrisi), Fabrizio Ferracane (Nastro d’argento miglior attore non protagonista per Il traditore, candidato al David di Donatello anche per Anime nere e Ariaferma), Paola Giannini, Jacopo Cullin (L'uomo che comprò la Luna) e Francesco Colella (visto di recente in La gioia e Il dio dell’amore). Completano il cast Geppi Cucciari (Diamanti, La vita va così) e l'attrice francese Philippine Leroy-Beaulieu (I colori del tempo, Due fratelli).

La sceneggiatura è firmata da Lisa Nur Sultan (candidata al David di Donatello per la miglior sceneggiatura originale per Sulla mia pelle, per cui ha anche vinto il Globo d'oro; premio speciale ai Nastri d’argento Grandi serie per Studio Battaglia) e Niccolò Gentili.

Ambientato tra i monti del Sud Sardegna, Zustissia ricostruisce il triplice omicidio del 1991 che portò alla condanna all'ergastolo di Zuncheddu, rimasto in carcere per 33 anni prima dell'assoluzione definitiva pronunciata il 26 gennaio 2024 a seguito della revisione del processo promossa dall'avvocato Mauro Trogu. Attraverso il racconto della lunga battaglia giudiziaria, il film affronta i temi dell'errore giudiziario, della ricerca della verità e della giustizia. “È un film d’inchiesta, d’impegno civile, d’amicizia e d’amore”, si legge nella sinossi. “Amore per ‘sa zustissia’, amore per la verità, e amore per le montagne, quei meravigliosi monti da cui Beniamino è stato tenuto lontano tutta una vita… e dove ora, finalmente, è tornato”.

Zustissia è prodotto da Carlo Degli Esposti, Nicola Serra e Marco Grifoni per Palomar, società del gruppo Mediawan, e da Massimiliano Orfei, Luisa Borella e Davide Novelli per PiperFilm, in collaborazione con Netflix e Rai Cinema. La produttrice esecutiva è Patrizia Massa, mentre Lisa Nur Sultan firma anche come produttrice associata.

Il film è stato realizzato con il contributo del Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell'audiovisivo del Ministero della Cultura e della Regione Autonoma della Sardegna.

(L'articolo continua qui sotto - Inf. pubblicitaria)

Ti è piaciuto questo articolo? Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere altri articoli direttamente nella tua casella di posta.

Privacy Policy