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PRODUZIONE Francia

Deneuve-Depardieu per Techiné

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- Per la sesta volta nella storia del cinema francese, i due “mostri sacri” si ritrovano su uno stesso set. Quello di Le temps qui passe, le cui riprese inizieranno il prossimo aprile in Marocco

Deneuve-Depardieu per Techiné

Per la sesta volta nella storia del cinema francese, i due “mostri sacri” della Settima Arte d’oltralpe, Catherine Deneuve e Gérard Depardieu si ritrovano su uno stesso set. Si tratta del nuovo film di André Téchiné, Le temps qui passe, le cui riprese inizieranno il prossimo aprile in Marocco.

Riuniti già a partire dagli anni ’80, da François Truffaut (L’ultimo metro), Claude Berri (Je vous aime) e Alain Corneau (Le choix des armes e Fort Saganne), Catherine Deneuve e Gérard Depardieu non lavoravano insieme dal 1988 (Drôle d’endroit pour une rencontre di François Dupeyron). Questa volta saranno i protagonisti di un racconto di cui ancora non si sa nulla, scritto dallo stesso Téchiné in collaborazione con Laurent Guyot (Mister V).
Non è la prima volta che i due attori incrociano la strada del regista (al suo 16mo lungometraggio). Gérard Depardieu ha infatti iniziato la sua carriera con Barocco (1976) mentre Catherine Deneuve ha stretto una lunga e amichevole relazione con il regista, lavorando per lui in quattro suoi film: Hôtel des Amériques (1981), Il luogo del crimine (1986), La mia stagione preferita (1993) e Les voleurs (1996). Un legame che spinse l’attrice a dichiarare nel 1998: “André Téchiné è uno dei cineasti più importanti della mia vita. Ha permesso che sviluppassi la mia percezione dei ruoli come anche la mia percezione degli altri”. Una complicità condivisa dallo stesso Téchiné che nel 1996 disse “Catherine è diventata una sorella. La nostra relazione supera ampiamente l’ambito del cinema. Ciò che mi colpisce di più in lei è che contrariamente ad alcuni attori non ha mestiere. C’è in lei una totale assenza di tecnica e, finalmente di innocenza nei confronti della macchina da presa”.

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Alle redini della produzione de Le Temps qui passe, il cui budget si aggira intorno ai 4,5 milioni di euro, Paolo Branco e la sua Gémini Films, attivo anche su scala europea grazie all’apertura di un complesso di 16 sale cinematografiche a Lisbona, lo scorso settembre.

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(Tradotto dal francese)

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