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VENEZIA 2026 Concorso

Recensione: The Echo Chamber

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- VENEZIA 2026: Il dramma relazionale claustrofobico di Andrea Pallaoro trasforma la dipendenza emotiva in un dramma da camera di due ore, di un'inerzia punitiva

Recensione: The Echo Chamber
Luca Marinelli e Susan Sarandon in The Echo Chamber

In concorso all’83ma Mostra del Cinema di Venezia, The Echo Chamber si presenta con un insolito peso simbolico: si basa sull’ultima sceneggiatura scritta da Bernardo Bertolucci, insieme a Ilaria Bernardini e Ludovica Rampoldi. Eppure, sotto la regia di Andrea Pallaoro, questa storia d’amore, dipendenza e controllo resta frustrantemente abbozzata, e il suo materiale potenzialmente esplosivo è appiattito da un’estenuante mancanza di slancio drammatico.

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Luca Marinelli interpreta Leo, un musicista alla deriva in un ciclo di consumo di oppioidi, tentativi di ripresa e dipendenza affettiva. Attorno a lui, Anne (Alicia Vikander) e Ava (Susan Sarandon) abitano un mondo domestico definito da assenza, ripetizione e legami irrisolti. Il film non si avventura mai oltre la casa, e perfino il mondo esterno si riduce a frammenti intravisti da una finestra: auto parcheggiate, passanti occasionali, pioggia e oscurità. Ciò che dovrebbe somigliare a una pentola a pressione diventa invece stranamente asfittico.

Pallaoro osserva quasi ogni gesto con minuzia. Una doccia, il tragitto da una stanza all’altra o una rasatura possono svolgersi in tempo reale, mentre conversazioni e pause si dilatano ben oltre la loro utilità drammatica. Il problema non è la lentezza in sé, bensì l’assenza di accumulo. Scena dopo scena aggiunge poco alla comprensione dei personaggi, e la loro storia privata viene chiamata in causa più volte senza acquisire abbastanza consistenza da rendercela davvero interessante. A metà percorso, che Leo riesca o fallisca, che se ne vada o resti, comincia a sembrare quasi ininfluente.

Visivamente, il film è sobrio senza essere particolarmente rivelatore. La fotografia di Diego García mantiene i personaggi incasellati in un’inquadratura stretta, proseguendo la predilezione di Pallaoro per formati d’immagine compressi dopo Monica. Qui, però, quella scelta risulta ancor meno produttiva. Il racconto è già intensamente claustrofobico, costruito sulla prossimità, su scambi privati e su un’unica location dominante; comprimere ulteriormente l'immagine non fa che rafforzare il senso di confinamento già presente nel film.

La musica, sorprendentemente per una storia incentrata su un musicista, offre poco sollievo a questa claustrofobia. La colonna sonora di Clément Ducol e i passaggi musicali diegetici lasciano a tratti intravedere un film più espressivo che cerca di affiorare, ma Pallaoro li tronca di continuo prima che possano costruire qualcosa che somigli a un climax. Questa costante sottrazione diventa emblematica dell’intero progetto: le idee vengono introdotte, i gesti abbozzati, ma ben poco viene lasciato davvero svilupparsi.

L’ultimo terzo peggiora le cose. Un colpo di scena fin troppo annunciato spinge il film verso un registro più costruito, e scene che presumibilmente mirano alla devastazione emotiva rischiano invece di risultare goffe o persino involontariamente comiche. Questo collasso tonale culmina in un finale il cui peso voluto è minato dall’esilità di quanto lo ha preceduto.

IIl cast può fare ben poco per risollevare le sorti del film. Marinelli conferisce a Leo sfumature di vulnerabilità e autodistruzione per gran parte della durata, mentre Vikander e Sarandon danno autorevolezza a ruoli poco sviluppati. Ma quando la sceneggiatura si fa più schematica, anche il loro lavoro non verbale inizia a vacillare e a cedere sotto il peso della materia. The Echo Chamber vorrebbe esplorare il confine tra cura e controllo, amore e dipendenza, ma non dà mai a queste idee sufficiente carne drammatica. Ciò che resta è un film sulla prigionia emotiva che finisce per intrappolare anche lo spettatore.

The Echo Chamber è prodotto dall’italiana Indigo Film insieme a Rai Cinema e alla belga Versus Production. Paradise City Sales ne cura le vendite internazionali.

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(Tradotto dall'inglese)


Photogallery 06/09/2026: Venice 2026 - The Echo Chamber

38 immagini disponibili. Scorri verso sinistra o destra per vederle tutte.

Andrea Pallaoro, Luca Marinelli, Alicia Vikander, Susan Sarandon
© 2026 Fabrizio de Gennaro for Cineuropa - fadege.it, @fadege.it

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