email print share on Facebook share on Twitter share on LinkedIn share on reddit pin on Pinterest

VENEZIA 2026 Venice Production Bridge / Premi

Final Cut in Venice annuncia i vincitori della sua 14ma edizione

di 

- VENEZIA 2026: Madi Makambu di Machérie Ekwa Bahango e Occupational Hazards di Bassel Ghandour si distinguono con 5 premi ciascuno; il primo si aggiudica il Premio La Biennale di Venezia da €10.000

Final Cut in Venice annuncia i vincitori della sua 14ma edizione
I vincitori di Final Cut in Venice 2026

Si è chiusa la 14ma edizione di Final Cut in Venice (6-8 settembre), il workshop volto a sostenere i film in post-produzione provenienti dall’Africa e da alcuni Paesi arabi selezionati (Iraq, Giordania, Libano, Palestina, Siria e Yemen). L’iniziativa è stata nuovamente ospitata dal Venice Production Bridge (3-9 settembre) durante la Mostra di Venezia.

(L'articolo continua qui sotto - Inf. pubblicitaria)

Giunto al suo decimo anno, il Premio La Biennale di Venezia, del valore ora di €10.000 e destinato a sostenere il miglior film in post-produzione, è stato assegnato a Madi Makambu di Machérie Ekwa Bahango (Repubblica Democratica del Congo/Francia/Belgio). Prodotto da CL1 D’oeil Studio e Boucan Films, il progetto ruota attorno a Madi e Djino, la cui relazione viene sconvolta quando la prima dà alla luce un bambino che Djino non ha concepito, dopo aver vissuto una negazione di gravidanza.

Il progetto di Bahango è emerso come uno dei due grandi vincitori di questa edizione, conquistando altri quattro riconoscimenti. Ha ottenuto servizi di musica da film su misura fino a €10.000 da Oticons, un minimo garantito da MAD Solutions, l’accesso alla piattaforma cloud di Mnemonica del valore di €10.000 e €5.000 dal Red Sea Fund.

Anche Occupational Hazards di Bassel Ghandour (Giordania/Qatar/Regno Unito/Arabia Saudita/Palestina), una commedia nera su una famiglia palestinese di Gerusalemme che cerca di impedire che la propria casa crolli, in senso sia letterale sia figurato, ha portato a casa cinque premi. Il progetto ha ricevuto €15.000 in servizi di missaggio del suono da Studio A Fabrica, fino a €7.500 per la creazione di un DCP sottotitolato da Sub-Ti Ltd e servizi per contenuti accessibili fino a €7.500 da Sub-Ti Access. Ha inoltre ottenuto €5.000 da Rai Cinema in cambio dei diritti di prima negoziazione per lo sfruttamento in chiaro sulla TV italiana, oltre a servizi di effetti visivi digitali fino a €10.000 da M74. 

Altri tre progetti si sono aggiudicati due premi ciascuno. Plague (Balaa) di Youssef Chebbi (Tunisia/Francia/Qatar/Arabia Saudita/Slovenia) ha ricevuto €15.000 in servizi di color correction da Laser Film e €2.500 per la realizzazione del DCP dal Festival internazionale del cinema di Amiens. A Quarter to Thursday (Jeudi moins le quart) di Sofia Djama (Francia/Belgio/Algeria) ha ricevuto il sostegno di Titra Film, che fornirà servizi di post-produzione fino a €10.000, e dall’El Gouna Film Festival, che gli ha attribuito $5.000 e un invito alla sua piattaforma industry CineGouna.

Inoltre, Mehal Sefari di Abraham Gezahagne (Etiopia/Canada/Germania/Paesi Bassi/Norvegia/Arabia Saudita) ha vinto il Premio “Coup de cœur” della Cinémathèque Afrique, che comporta l’acquisizione di diritti di diffusione non commerciali e non esclusivi per un valore compreso tra €4.000 e €6.000, oltre a €2.500 per la realizzazione del DCP dal Festival internazionale del cinema di Friburgo.

Infine, Eldorado, the Taste of the South di Alaa Eddine Aljem (Marocco/Francia/Italia/Norvegia) ha ricevuto €5.000 dall’Organizzazione Internazionale della Francofonia come rimborso per i servizi di post-produzione ammissibili.

L’elenco completo dei vincitori di quest’anno:

Premio La Biennale di Venezia
Madi Makambu – Machérie Ekwa Bahango (Repubblica Democratica del Congo/Francia/Belgio)

Giuria dei sostenitori

Premio Oticons
Madi Makambu – Machérie Ekwa Bahango

Premio MAD Solutions
Madi Makambu – Machérie Ekwa Bahango

Premio Mnemonica
Madi Makambu – Machérie Ekwa Bahango

Premio Red Sea Fund
Madi Makambu – Machérie Ekwa Bahango

Premio Studio A Fabrica
Occupational Hazards – Bassel Ghandour (Giordania/Qatar/Regno Unito/Arabia Saudita/Palestina)

Premio Sub-Ti Ltd
Occupational Hazards – Bassel Ghandour

Premio Sub-Ti Access
Occupational Hazards – Bassel Ghandour

Premio Rai Cinema
Occupational Hazards – Bassel Ghandour

Premio M74
Occupational Hazards – Bassel Ghandour

Premio Laser Film
Plague (Balaa) – Youssef Chebbi (Tunisia/Francia/Qatar/Arabia Saudita/Slovenia)

Premio del Festival internazionale del cinema di Amiens
Plague (Balaa) – Youssef Chebbi

Premio Titra Film
A Quarter to Thursday (Jeudi moins le quart) – Sofia Djama (Francia/Belgio/Algeria)

Premio El Gouna Film Festival
A Quarter to Thursday (Jeudi moins le quart) – Sofia Djama

Premio Cinémathèque Afrique “Coup de cœur”
Mehal Sefari – Abraham Gezahagne (Etiopia/Canada/Germania/Paesi Bassi/Norvegia/Arabia Saudita)

Premio del Festival internazionale del cinema di Friburgo
Mehal Sefari – Abraham Gezahagne

Premio alla post-produzione dell’Organizzazione Internazionale della Francofonia
Eldorado, the Taste of the South – Alaa Eddine Aljem (Marocco/Francia/Italia/Norvegia)

(L'articolo continua qui sotto - Inf. pubblicitaria)

(Tradotto dall'inglese)

Ti è piaciuto questo articolo? Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere altri articoli direttamente nella tua casella di posta.

Privacy Policy