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VENEZIA 2026 Giornate degli Autori

Recensione: Camouflage

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- VENEZIA 2026: Mykyta Gibalenko racconta la guerra attraverso la distanza, seguendo un giovane ucraino in Germania che si confronta con le proprie radici quando il conflitto irrompe nella sua famiglia

Recensione: Camouflage
Arthur Aliiev in Camouflage

“Complimenti, sei un vero europeo ora”. È una delle frasi più dure rivolte a Vitaly in Camouflage, opera prima del regista ucraino Mykyta Gibalenko, presentata in concorso alle 23me Giornate degli Autori di Venezia, e sintetizza il conflitto identitario al centro del film. Nel gennaio 2021, il ventiduenne ucraino protagonista (Arthur Aliiev) lascia la madre Tetyana (Anna Yaremchuk-Bobalo) e la sorella Eugenia (Yelyzaveta Tsilyk) per trasferirsi a Monaco di Baviera. Studia il tedesco, entra in un laboratorio teatrale e comincia a costruirsi una nuova vita. Poco più di un anno dopo, l'invasione russa dell'Ucraina rende quella distanza improvvisamente problematica, la sua scelta privata si trasforma in una frattura familiare e politica impossibile da ignorare.

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Gibalenko struttura il racconto attorno a un conto alla rovescia: l'inizio del film precisa che mancano 398 giorni all'invasione. La minaccia, però, rimane inizialmente sullo sfondo, mentre Vitaly prepara la partenza e sua sorella mantiene una relazione a distanza con una giovane giornalista al fronte, che all’improvviso scompare. Quando il film arriva al febbraio 2022, il registro cambia: le immagini dei bombardamenti e dei primi attacchi, tratte dai media e dai dispositivi digitali, entrano nella narrazione senza trasformare Camouflage in un film di guerra convenzionale. È infatti la distanza a interessare maggiormente Gibalenko. A Monaco la vita continua, mentre in Ucraina tutto precipita. Il montaggio mette in relazione queste due realtà senza cercare un facile effetto di contrasto: la normalità europea diventa progressivamente qualcosa di difficile da abitare per Vitaly.

Quando Tetyana ed Eugenia sono costrette a raggiungerlo in Germania, la guerra entra definitivamente nello spazio domestico. La convivenza con Fiona (Klara Lange), la ragazza tedesca che ospita la famiglia, mette in luce un ulteriore livello di incomunicabilità. Fiona offre protezione, ma non può comprendere fino in fondo il trauma delle due donne; queste, a loro volta, non riescono a rispondere all'accoglienza con la gratitudine che ci si aspetterebbe. “Dove eri quando ti chiamavo e avevo bisogno di te?”, domanda Eugenia a Vitaly, spostando il conflitto dal piano geopolitico a quello familiare.

È qui che il titolo, Camouflage, acquista il suo significato più preciso. Vitaly, che in Germania comincia a farsi chiamare Vito, sembra voler costruire una nuova identità, più facilmente pronunciabile e forse anche più facilmente abitabile. Ma il nome diventa il sintomo di qualcosa di più profondo: il tentativo di mimetizzarsi, di confondersi con l'ambiente circostante. La sua integrazione diventa così fonte di tensione con la sorella: quella che prima della guerra poteva apparire come una conquista individuale, dopo l'invasione può essere percepita dalla famiglia come una forma di distanza, persino di tradimento.

Gibalenko, emigrato in Germania nel 2013, porta nel film un'esperienza personale che si allarga a una condizione collettiva. La sceneggiatura evita però di proporre un'unica prospettiva sull'identità ucraina: Vitaly, Eugenia, Tetyana e Fiona occupano posizioni differenti, e proprio le loro contraddizioni costituiscono il nucleo del film. Più interessato alle conseguenze intime della guerra che alla sua rappresentazione diretta, Camouflage racconta soprattutto il senso di colpa e lo spaesamento di chi è riuscito a mettersi in salvo. La vera linea del fronte, qui, non attraversa soltanto l'Ucraina, ma anche una famiglia divisa tra chi può provare a ricominciare e chi non può permettersi di dimenticare.

Camouflage è prodotto dalla tedesca kalekone film in coproduzione con ZDF. Le vendite internazionali sono curate dalla società parigina MMM Films.

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Photogallery 09/09/2026: Venice 2026 - Camouflage

15 immagini disponibili. Scorri verso sinistra o destra per vederle tutte.

Mykyta Gibalenko
© 2026 Isabeau de Gennaro for Cineuropa @iisadege

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