VENEZIA 2026 Venice Open Fuori Concorso
Recensione: Scherzetto
- VENEZIA 2026: Mario Martone torna con un piccolo studio sui confini del proprio talento e la riappropriazione dell’identità perduta, interpretato da Toni Servillo

Toni Servillo è Daniele, un noto illustratore settantenne ormai vedovo, che vive da solo a Milano nel nuovo film di Mario Martone, Scherzetto, presentato Fuori Concorso alla Mostra di Venezia. L’attore torna a recitare per Martone dopo Qui rido io e Noi credevamo.
Daniele è il nonno di Mario (Lorenzo Perrotta), cinque anni, che vive a Napoli. Si vedono raramente perché Daniele è un po’ misantropo. La mamma del bambino, Betta (Serena Rossi) ha chiesto al padre di tornare a Napoli, nella casa di famiglia, e badare per qualche giorno al nipote, mentre lei e il marito (Leonardo Lidi) sono fuori per partecipare ad un convegno.
Ed ecco Daniele bussare alla porta di quello stabile che lo ha visto bambino, senza immaginare cosa lo aspetta, nella sequenza che apre il film, una lenta carrellata sulla facciata del condominio popolare nel quartiere “dietro la stazione”, sulle note eleganti del pianoforte di Valerio Vigliar. Tratto dall'omonimo romanzo di Domenico Starnone, il film è scritto dal regista con Ippolita di Majo.
L’incontro-scontro comincia subito, appena i litigiosi genitori del bambino sono andati via. Mentre Daniele è vanitoso e autocentrato, dai modi burberi, Mario è un adulto in miniatura, parla come un libro stampato, sa tutto, è un piccolo vulcano. Il nonno lo definisce subito “precisino e saccente”. Daniele, che ha un passato di pittore famoso, deve consegnare un lavoro alla casa editrice con cui collabora. Si tratta di disegnare delle tavole che illustreranno The Jolly Corner di Henry James, racconto pubblicato nel 1908, una delle più note ghost story dello scrittore statunitense naturalizzato britannico. Le avventure di Spencer Brydon mentre si aggira per la casa di New York, ormai vuota, in cui è cresciuto, coincidono con il turbamento che assale l’anziano illustratore napoletano.
Sistemato nella stessa stanza in cui dormiva da bambino, assieme al fratello e la nonna, Daniele vede i fantasmi del passato materializzarsi. Prova a disegnarli, ma la crisi creativa che sta vivendo gli impedisce di utilizzare quelle figure senza volto per le sue tavole. E per giunta l’uomo rimane colpito da uno splendido disegno che il nipote butta giù quasi casualmente. Tra le passeggiate in una Napoli multietnica, disavventure con il figlio dei portieri del palazzo e un incidente che potrebbe finire tragicamente - Daniele rimane chiuso fuori sul balcone e Mario non sa aiutarlo - i due imparano a conoscersi, l’uno facendo un bilancio della propria vità, l’altro affacciandosi con curiosità all’esistenza futura.
Il regista imbastisce dei deliziosi e spesso esilaranti duetti - mantenendo lo humour partenopeo che caratterizza la scrittura di Starnone - nei quali traspare il divertimento dell'attore de La grande bellezza. Il film di Martone è un piccolo studio sui confini del proprio talento e sulla riappropriazione dell’identità perduta.
Scherzetto è prodotto da Mad Entertainment con Rai Cinema, in associazione con EDI Effetti Digitali Italiani e Picomedia. Le vendite internazionali sono affidate a Rai Cinema International Distribution, mentre la distribuzione italiana è di 01 Distribution.
Photogallery 10/09/2026: Venice 2026 - Trick
24 immagini disponibili. Scorri verso sinistra o destra per vederle tutte.
© 2026 Fabrizio de Gennaro for Cineuropa - fadege.it, @fadege.it
Ti è piaciuto questo articolo? Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere altri articoli direttamente nella tua casella di posta.







































