SAN SEBASTIAN 2026 New Directors
Recensione: Body of Glass
- L’eccellente esordio alla regia della danzatrice tedesca Naëmi Ada è un thriller emotivo che osa rischiare e cattura lo spettatore dall’inizio alla fine

Fin dalle prime battute si viene catturati dall'intrigo e dalla tensione del viaggio proposto da Body of Glass, esordio della cineasta tedesca Naëmi Ada, presentato nella sezione New Directors del Festival di San Sebastian. Si ode dapprima il canto, dall'aria ancestrale, di un coro polifonico, per poi ritrovarsi immediatamente catapultati nel bel mezzo di un violento litigio tra una giovane coppia: un ragazzo abbandona la compagna su una montagna rocciosa, al termine di una strada tortuosa. Questo senso di incertezza e inquietudine ci accompagna per tutto il film; si tratta di una di quelle pellicole che è meglio scoprire senza alcuna anticipazione.
Diciamo che Tian (Soma Pysall), una giovane e talentuosa danzatrice, è il fulcro di questa storia. È lei la ragazza che vediamo essere abbandonata in mezzo al nulla all'inizio, e a lasciarla è Felix (Manuel Severin), il suo ragazzo e anche il coreografo responsabile della compagnia di danza in cui entrambi lavorano. La loro relazione è molto tossica, come si evince da ogni istante in cui li vediamo insieme. Inoltre, Tian è una ragazza tedesca che si trova piuttosto isolata a Marsiglia, la città in cui tutto si svolge. Una città da cui, peraltro, l'ottimo lavoro di Ada trae grandissimo vantaggio, integrandone paesaggi e suoni nel complesso ritratto psicologico della protagonista tracciato dal film.
Nel tentativo di fuggire da una situazione che la soffoca, Tian si spaccia per un'altra persona per finire ad affiancare, e persino a diventare centrale nelle loro dinamiche, un gruppo di persone che attraversano un lutto per un giovane che la danzatrice non ha mai conosciuto. La premessa è rocambolesca e non meno lo è il percorso intrapreso dalla protagonista, ma il film si regge con un vigore impressionante, e allo spettatore non resta che assistere attonito e incollato alla poltrona allo svolgersi degli eventi. Questo è il risultato di una sceneggiatura magnifica firmata dalla stessa Ada, ma anche di un potente cast di interpreti tra i quali è giusto segnalare Soma Pysall, che dà vita alla protagonista con una convinzione e una dedizione disarmanti.
Siamo, in definitiva, di fronte a un esordio molto promettente. Una proposta originale e coraggiosa in cui tutti gli elementi tecnici e artistici funzionano con precisione. Un viaggio emotivo e mentale, ma anche fisico, in cui temi come l'abuso, il lutto, il processo creativo, l'identità e la connessione umana (o la sua assenza) sfilano davanti ai nostri occhi lasciandoci poche certezze, ma moltissimo e ricchissimo materiale su cui riflettere.
Body of Glass è una produzione di Soilfilm Media GmbH e Soldats. Le vendite internazionali sono affidate ad Alpha Violet.
(Tradotto dallo spagnolo)
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