Alice nella Città torna a parlare delle giovani generazioni
- Tra formazione, distacco dai genitori, amicizia e memoria, il festival dedicato alle tematiche giovanili propone opere prime e ospiti, tra i quali spicca Barry Keoghan

Si svolgerà a Roma dal 13 al 25 ottobre, parallelamente alla Festa del Cinema di Roma, la 24ma edizione del festival Alice nella città, rassegna dedicata ai temi legati alle giovani generazioni. Sarà un film d’animazione ad aprire questa edizione, l’atteso Wildwood – I segreti del bosco proibito, diretto da Travis Knight.
Sono 12 i film nel Concorso Internazionale, di cui 6 opere prime, al vaglio di una giuria di trentacinque ragazzi di età compresa tra i 16 e 19 anni che assegnerà il Premio Miglior Film. I direttori artistici Fabia Bettini e Gianluca Giannelli individuano un filo conduttore nella selezione, che è il concetto universale di formazione, esplorato attraverso differenti sfumature: psicologiche, sociali e filosofiche.
C’è l’eredità e il distacco dai genitori in Gabin, primo lungometraggio del francese Maxence Voiseux, selezionato alla Quinzaine des Cinéastes di Cannes, che segue per dieci anni un ragazzo del nord della Francia, dall’infanzia alla maggiore età, e Butterfly Jam, anche selezionato alla Quinzaine, con cui il russo Kantemir Balagov torna a interrogare il rapporto tra identità e appartenenza, dopo Closeness e La ragazza d’autunno. Sorprenderà in Butterfly Jam la carismatica presenza di Barry Keoghan, attualmente sul set del biopic diretto da Sam Mendes The Beatles – A Four-Film Cinematic Event, che sarà a Roma per partecipare a un incontro con il pubblico.
C’è lo sguardo degli altri e il ruolo dell’amicizia in Big Girls Don’t Cry, esordio di Paloma Schneideman, ambientato nella Nuova Zelanda rurale del 2006; Extra Geography della regista britannica Molly Manners; We Are Aliens, animazione del giapponese Kohei Kadowaki. La fine dell’innocenza caratterizza El deshielo dell’attrice e regista cilena Manuela Martelli, e il fantasy drama Bad Beast, esordio della catalana Bàrbara Farré. Infine, il corpo, il lutto, la memoria sono tappe percorse da Il corsetto, film d’animazione di Louis Clichy, premio speciale della giuria Un Certain Regard a Cannes; Everytime dell’austriaca Sandra Wollner, Premio Un Certain Regard a Cannes; La Gradiva, primo lungometraggio di Marine Atlan, Gran Premio alla Semaine de la Critique di Cannes.
Unico italiano in concorso il documentario Selfie – Lato B con il quale Agostino Ferrente recupera le immagini girate per Selfie e rimaste fuori dal montaggio per creare una nuova storia. In programma nel Concorso Internazionale anche The Accompanist, debutto alla regia di Zach Woods, noto per le serie Silicon Valley e The Office, che segna il ritorno da protagonista di Susan Sarandon, che riceverà il Womenlands Award 2026.
In coproduzione con la Festa del Cinema di Roma, sarà presentato in anteprima Se domani non torno di Paola Randi, su una delle vicende che ha maggiormente segnato la storia recente italiana, quella di Giulia Cecchettin (leggi la news). Sono otto i titoli nel Concorso Panorama Italiano, tra cui sette opere prime e tre film diretti da donne. Ad aprire sarà Idda, secondo lungometraggio di Irene Dionisio, con protagoniste Tecla Insolia e Romana Maggiora Vergano. Tra gli altri titoli in Concorso, Föa – C’era una volta il futuro, esordio alla regia di Margherita Ferrari, prodotto, tra gli altri, da Paolo Sorrentino e ambientato durante gli eventi del G8 di Genova del 2001; la commedia È un mondo difficile, opera prima di Federico Mottica; Figli perduti di Lorenzo Maria Chierici; il coming of age Le ragazzine stanno perdendo il controllo. La società le teme. La fine è azzurra di Pierluca Di Pasquale; Senza chiedere permesso di Giacomo Mazzariol. Completano la selezione i documentari Fabulaetiem di Vittorio Antonacci e Il Caffè di Giulio Pettenó.
Il programma di Panorama Italia – Fuori Concorso propone una serie di anteprime, a partire da Se ami qualcuno dillo, opera prima di Marco Bonini, il documentario Parla con me di Sophie Chiarello, che torna a esplorare il mondo degli adolescenti dopo Il Cerchio, già menzione speciale ad Alice nella città nel 2022; Carmelo – Dalla porta di Dozier alla porta del Notorious, documentario di Corrado Rizza; la commedia Un altro giorno insieme di Alessandro Guida, tratta dal romanzo di Matteo Losa; e L’elisir d’amore, film di chiusura della sezione, seconda opera di Andrea Brusa, che propone una rilettura surreale e contemporanea dell’opera buffa di Gaetano Donizetti.
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