email print share on Facebook share on Twitter share on LinkedIn share on reddit pin on Pinterest

SAN SEBASTIAN 2026 New Directors

Recensione: The World Before

di 

- Nel suo secondo lungometraggio, la regista coreana Yoon Dan-bin racconta una storia di risveglio adolescenziale che funge anche da ritratto multigenerazionale di un luogo unico

Recensione: The World Before
Sim Su-bin in The World Before

L’adolescenza è quel periodo della vita che a tutti piace ricordare ma che quasi nessuno vorrebbe rivivere. È l’età che attraversa Jin, la tenera e luminosa protagonista di The World Before, secondo lungometraggio della cineasta sudcoreana Yoon Dan-bin, che si è appena aggiudicato una menzione speciale nella sezione New Directors del Festival di San Sebastian, dopo essere stato presentato nella sezione Platform di Toronto.

(L'articolo continua qui sotto - Inf. pubblicitaria)
legroupeouest_2027_internal

La storia ha luogo in una piccola isola remota in cui il tempo sembra essersi fermato. La prima volta che incontriamo la nostra protagonista (Sim Su-bin), la vediamo accompagnare un’anziana donna che sembra disorientata. Jin la accompagna a casa e finisce per cenare con lei. Pur non essendo parenti, tra le due c’è un’evidente complicità e ogni gesto che si scambiano trasmette tenerezza. Questa sorta di piccolo prologo pone le basi di ciò che sarà il resto del film: un esercizio pacato di osservazione in cui il quotidiano e l’apparente insignificanza acquistano una dimensione magnifica.

Il film procede e in ogni momento seguiamo Jin alla scoperta dell’isola in cui tutto accade. E ciò che accade, principalmente, è che, dopo la morte dell’anziana che la ragazza accompagnava all’inizio, la monotonia del luogo viene scossa dall’arrivo di Dujae (Kim Eo-jin). È il nipote della donna, un ragazzo che viveva da anni a Seul e che torna per assistere al funerale. E più che il placido scorrere della vita sull’isola, che sembra inalterabile, a essere turbata è la realtà emotiva della giovane. Pur senza troppi clamori e sempre in modo sottile, sin dall’inizio è evidente che quella presenza nuova ha un effetto profondo su Jin.

Il rapporto tra i due giovani, con l’evidente attrazione e l’interesse che lui suscita in lei e l’atteggiamento enigmatico e un po’ spiazzante di lui, è il principale punto d’interesse di quanto viene raccontato, ma non l’unico. Attraverso questo racconto di scoperta e risveglio, la macchina da presa di Dan-bin offre un ritratto splendido di un luogo unico. Un luogo pieno di bellezza e apparente armonia, i cui abitanti però non sono estranei alle complicazioni che la vita comporta in qualunque angolo del pianeta per qualunque essere umano. In questo equilibrio tra ciò che è profondamente intimo e intrasferibile e l’universalità dei sentimenti che attraversano i protagonisti risiede gran parte della forza di questo bel film. Costruito attraverso gesti sottili, lunghe inquadrature d’osservazione e una composizione visiva in cui i corpi si fondono con la bellezza del paesaggio naturale, The World Before finisce per erigersi a opera complessa, dotata di un’evidente sensibilità e di una saggezza e un’intelligenza appannaggio di pochi cineasti.

The World Before è una produzione di Cheonggaw (Corea del Sud), Humanite CO. Ltd. (Giappone) con la partecipazione della francese Comme des cinemas. M-appeal ne cura le vendite internazionali.

(L'articolo continua qui sotto - Inf. pubblicitaria)

(Tradotto dallo spagnolo)

Ti è piaciuto questo articolo? Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere altri articoli direttamente nella tua casella di posta.

Privacy Policy