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ZURIGO 2026

Recensione: Blind

di 

- Christian Johannes Koch e Barbara Kulcsar raccontano la storia di un uomo pronto a tutto pur di provare la propria innocenza e sventare una pericolosa cospirazione

Recensione: Blind
Sven Schelker in Blind

Ambientato interamente in Svizzera, più in particolare tra le strade caratteristiche di Berna, Blind, la prima serie (composta da 6 episodi di 52 minuti ognuno), girata in binomio dal regista svizzero Christian Johannes Koch (Spagat) e dalla regista svizzera e ungherese Barbara Kulcsar (Golden Years) e presentata in anteprima mondiale allo Zurich Film Festival (nelle proiezioni speciali), propone al pubblico di seguire tre personaggi alla ricerca della verità. Tre punti di vista sullo stesso tragico avvenimento, tre storie personali che si intrecciano per dare vita a un thriller avvincente che lascia con il fiato sospeso. Basato sul bestseller internazionale di Christine Brand, Blind è una serie 100% svizzera che gioca con i codici del thriller arricchita da un sorprendente tocco elvetico.

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Nathaniel (Sven Schelker), persona con disabilità visive, si presenta, coperto di sangue, in un commissariato di polizia. Una donna incinta è stata rapita nel suo bar ma non ricorda molto di quella sera tranne la violenza di un’aggressione che ha lasciato tracce indelebili nel suo subconscio. Convinto che la donna sia in pericolo, ma incapace di spiegare nei dettagli cosa sia realmente successo a causa della sua disabilità, Nathaniel diventa il sospettato numero uno. Ad aiutarlo a ricostruire ciò che è successo ci pensa Milla (Lia Von Blarer), una misteriosa amica d’infanzia con la quale aveva perso i contatti. I due si alleano per scoprire cosa si cela dietro il misterioso rapimento di una donna di cui si sa ben poco, che cambia costantemente volto. Il mistero sembra infittirsi sempre più trasformandosi in un enigma che cela una pericolosa cospirazione. Il terzo personaggio centrale della storia è un agente della polizia criminale appena promosso (Nicola Perot) che sarà anche lui costretto ad addentrarsi in oscuri e pericolosi mondi paralleli per scoprire la terribile verità.

Serie thriller accattivante, arricchita da personaggi fuori dal comune e da un cast sorprendente, Blind riesce a tenere con il fiato sospeso e a giocare scaltramente con le paure del pubblico. Immersa nel mondo angosciante delle sette, la serie unisce abilmente le caratteristiche proprie delle serie poliziesche con il mondo sotterraneo, perverso e oscuro di guru spietati pronti a tutto pur di alimentare il loro ego. Grazie a uno stile visivo elegante e a personaggi volutamente ambigui, Blind cattura il pubblico in una rete di misteri dai retroscena inaspettati.

Grazie al punto di vista di tre personaggi in apparenza diversi tra loro, la serie propone di indagare e rileggere i fatti da prospettive diverse che finiscono però inevitabilmente per convergere. Ciascun personaggio è animato da forze luminose ma anche oscure, da slanci vitali ma anche da debolezze frutto di storie personali difficili e dolorose. È proprio questa visione complessa e ambigua del mondo a trasformare ogni puntata in un’avventura al contempo spaventosa ed entusiasmante. Senza voler categorizzare i personaggi nel gruppo dei buoni o dei cattivi, Koch e Kulcsar giocano con le contraddizioni presenti in ognuno di noi. Niente è bianco o nero in Blind, quello che conta è piuttosto la zona d’ombra che si trova tra questi due opposti.

Blind è prodotto dalla svizzera Zodiac Pictures insieme alla SRF Schweizer Radio und Fernsehen.

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