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EVENTI Francia

L’Europa della cultura a Parigi

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Ottocento personalità dai 25 paesi Ue si danno appuntamento oggi e domani a Parigi per i Rencontres pour l'Europe de la Culture, inaugurati dal ministro francese della Cultura Renaud Donnedieu de Vabres. In programma questo pomeriggio un dibattito sulla diversità culturale con una tavola rotonda con Marco Tullio Giordana e la presidente di’Unifrance Margaret Menegoz sul tema "La cultura non si eredita, si conquista". Martedì mattina, invece, Jean-Jacques Annaud, Luc Besson, Kenneth Branagh, Isabel Coixet e Marisa Paredes affronteranno la questione "La singolarità europea nel mondo dei creatori". Nel pomeriggio Patrice Chéreau e Andrzej Wajda interverranno in un dibattito intitolato "Pour une Europe fondée sur sa culture". Alla fine della giornata si riuniranno tutti i ministri e gli artisti.

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Quanto al cinema e agli audiovisivi, il 4 aprile c'è stato un atelier al Centre National de la Cinématographie, sotto la presidenza di Margaret Menegoz e coordinato da Giordana (assistito da Laurent Heynemann). Del gruppo di lavoro facevano parte il tedesco Stefan Arndt (X Films), la britannica Laura de Casto (Tartan Films), lo spagnolo Enrique Gonzales (Alta Films), il poalcco Roman Gutek (Gutek Film), l'italiano Andrea Occhipinti (Lucky Red), l'ungherese Oliver Shiflish (Best Hollywood), Paulo Branco (Gémini Films e Madragoa Films) e i francesi Gérard Krawczyk, René Bonnell e Claude-Eric Poiroux (Europa Cinemas). I partecipanti hanno sottolineato che il progresso delle quote di mercato delle cinematografie nazionali dell'Europa non deve nascondere le difficoltà di circolazione dei film (limitata a una trentina di registi europei). Una constatazione che rende ancora più vitale il rafforzamento di meccanismi nazionali ed europei per incoraggiare la diversità dell'offerta e l'accesso a questa offerta. Il gruppo di lavoro ha anche raccomandato la creazione di un meccanismo che serva da incentivo per favorire la presenza dei film non nazionali nei multiplex e delle azioni più forti di distribuzione nell'ambito del Programma Media e la nascita di accordi bilaterali in sostegno della distribuzione indipendente. Infine, il gruppo di lavoro sostiene che le televisioni pubbliche europee debbano essere incoraggiate a concludere degli accordi bilaterali sulla coproduzione e la programmazione di questi film.

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(Tradotto dal francese)

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