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FESTIVAL Repubblica Ceca

Vetrina francese a Karlovy Vary

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Saranno 23 le coproduzioni francesi presenti alla 40a edizione del Festival di Karlovy Vary la cui selezione è stata resa nota martedi scorso e che avrà luogo dal 1° al 9 luglio prossimi. Una presenza francese che dimostra la vitalità del cinema d’oltralpe

Specialita dei grandi festival (selezionato in competizione ufficiale a Cannes nel 1992, 1996, 1999 e 2003, a Venezia nel 2000 e a Berlino nel 1997), il regista cileno Raoul Ruiz che vive a Parigi dal 1974, sarà a Karlovy Vary per la prima volta della sua carriera. Presenterà in competizione Le domaine perdu, un film onirico interpretato da Grégoire Colin, François Cluzet e Marianne Denicourt, che traccia la carriera erratica di un aviatore durante la Seconda Guerra Mondiale. Coproduzione europea che associa Francia (Marie Masmonteil e Denis Carot per Elzevir Films - 67 %), la Romania (Atlantis Films - 11 %), la Spagna (Imposible Films - 11 %) e l’Italia (Revolver - 11 %), il film ha un budget di 2,89 milioni di euro, che ha beneficiato di un anticipo sugli incassi di 400 000 euro dal Centre National de la Cinématographie (CNC), di un sostegno di 300 000 euro da Eurimages e di un pre acquisto di Canal +. Uscito in Francia il 1° giugno da Gemini Filmscon 24 copie, Le domaine perdu è venduto all’internazionale da Bavaria Film International.

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Nella selezione Orizzonti, 11 produzioni o coproduzioni francesi saranno presenti sui 42 film selezionati. E i grandi nomi non mancano : i registi belgi Jean-Pierre et Luc Dardenne con il loro film vincitore a Cannes L'enfant [+leggi anche:
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intervista: Luc & Jean-Pierre Dardenne
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(coproduzione belgo-francese), Arnaud Desplechin (Rois et reine [+leggi anche:
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), Carlos Reygadas (Batalla en el cielo [+leggi anche:
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, coproduzione tra Messico, Belgio, Francia e Germania), Wim Wenders (Don’t Come Knockin' [+leggi anche:
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, coproduzione franco-tedesca) e Alexander Sokurov (Il Sole, coproduzione russo-italo-francese). Fanno ugualmente parte della selezione Va, vis et deviens [+leggi anche:
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di Radu Mihaileanu, Quand la mer monte di Yolande Moreau e Gilles Porte e Cavalcade di Steve Suissa.

Sei lungometraggi francesi figurano sulla lista della selezione Another View, tra cui Le grand voyage d’Ismaël Ferroukhi (miglior primo film alla Mostra 2004), Mon Ange di Serge Frydman o ancora la coproduzione austro-belgo-francese Le Cauchemar de Darwin di Hubert Sauper. Quanto al Forum of Independents, proporrà il bellissimo Innocence di Lucile Hadzihalilovic (Francia-Belgio-Inghilterra), Doo Wop di David Lanzmann, Panorama di Marinca Villanova e Violent Days [+leggi anche:
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di Lucile Chaufour.

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(Tradotto dal francese)

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