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Scandinavia - Svezia

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I fondi cinematografici regionali in Svezia


Grazie a Film i Väst, modello non soltanto per la Svezia ma per tutta l’Europa, i fondi cinematografici regionali in Svezia sono diventati una parte cruciale nel finanziamento di film locali, e, con la nuova Legge sul Cinema già tracciata dai politici, l’intera industria svedese sta premendo sul governo per fare in modo che il finanziamento cinematografico regionale sia incluso nell’Accordo Cinematografico 2005.

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La Svezia è famosa, oggi, per il suo grande maestro Ingmar Bergman ed il nuovo talento, l’enfant terrible Lukas Moodysson, quanto per uno dei suoi fondi cinematografici regionali: Film i Väst, soprannominato Trollywood a causa del suo centro di produzione che ha sede a Trollhättan, e accoglie ogni anno una dozzina di film dei maggiori registi scandinavi, tra i quali Lars von Trier, Moodysson e Joseph Fares.
Film I Väst è innegabilmente il fondo cinematografico regionale di punta in Svezia, co-finanziando circa il 50% dei film svedesi all’anno. Ma, a parte Film I Väst, 18 altri Centri di Risorse Regionali per il cinema e il video sono diffusi in tutta la Svezia, fornendo supporto in tre settori chiave:
-produzione di film locali di registi emergenti ma anche cortometraggi e documentari
-proiezione e distribuzione dei film regionali e delle opere in video attraverso festival e altre reti di distribuzione, -progetti educativi nel cinema e nei media fra queste regioni.
I Centri di Risorse Regionali possono comportarsi da produttori o co-produttori quando i progetti hanno un legame chiaro con le regioni.

Tre ‘centri di produzione cinematografica‘ in Svezia hanno ottenuto ulteriore denaro pubblico, ogni anno, per lo sviluppo di film nelle loro regioni: Film I Väst, Filmpool Nord e Film I Skåne. Questi tre centri di produzione cinematografica possono comportarsi da co-produttore a condizione che i progetti siano parzialmente o totalmente girati nella regione, e che il supporto locale ai produttori – in personale, aiuto tecnico o finanziario – venga utilizzato.

Nel dicembre 2004, lo Swedish Film Institute ha allocato un totale di 18.2 milioni di corone svedesi alle regioni: 15,4 milioni di corone sono stati concessi ai 19 centri di risorse regionali e 2.8 milioni di corone svedesi ai tre centri di produzione cinematografica (950,000 corone svedesi ciascuno). Le sei regioni che hanno ricevuto più di 1 milione di corone svedesi dallo SFI sono il Film I Väst (3.1 milioni), il Filmpool Nord (2.2 milioni), il Film I Skåne (1.9 milioni), il Film I Västernorrland (1.3 milioni), il Film I Värmland (1.3 milioni), il Film I Dalarna (1.1 milioni) e il Reaktor Sydost (Regioni meridionali di Blekinge, Kalmar e Kronobergs) (1 milione).
I produttori stranieri possono accedere a tutti questi fondi regionali se il proprio partner svedese di co-produzione ha investito il 20% dei costi produttivi nel progetto, e il contributo degli artisti svedesi è di fondamentale importanza.
Informazioni su come richiedere il supporto cinematografico regionale, possono essere ottenute direttamente dallo SFI (dove le richieste vengono depositate), dai centri cinematografici regionali dove il progetto avrà luogo, o dalle otto Film Commissions Regionali anch’esse a disposizione per fornire supporto e facilitare i contratti con le infrastrutture tecniche locali.

Il rapporto sui fondi cinematografici regionali

Negli ultimi cinque-sette anni, il finanziamento cinematografico regionale è divenuto un’alternativa o un complemento ai sussidi statali per i produttori svedesi, giocando un ruolo cruciale nel finanziamento di film locali. Poiché il governo sta delineando il testo per una nuova Legge sul Cinema— che diverrà effettiva dalla fine del 2005— lo SFI, che agisce come rappresentante di punta all’intera industria cinematografica svedese, sta premendo molto per assicurarsi che il governo svedese comprenda l’importanza delle attività cinematografiche per lo sviluppo culturale ed economico delle regioni, incluso il finanziamento cinematografico regionale nell’Accordo Cinematografico 2005.
In un simile contesto, lo SFI ha preso l’iniziativa di commissionare un progetto di ricerca pilota dal titolo “Il cinema e lo sviluppo regionale— politiche e pratiche nelle Regioni Nordiche”. Finanziato dal Consiglio dei Ministri Nordico, lo studio realizzerà il primo inventario delle attività cinematografiche regionali in Svezia e nelle Regioni Nordiche, e analizzerà i legami tra cinema e sviluppo regionale nei Paesi del nord. Disponibile dal prossimo autunno, il rapporto verrà presentato nel corso di una conferenza internazionale che avrà luogo a Stoccolma, presso lo Swedish Film Institute.

FILM I VÄST

Sotto l’egida di Tomas Eskilsson, Film I Väst (FiV) è divenuto un elemento chiave nell’industria cinematografica svedese e nell’intera area nordica. Sin dalla sua creazione, nel 1992, il centro regionale di risorse e produzione del Götaland occidentale, in Svezia, ha co-prodotto 100 pellicole per il cinema, inclusi tutti i film di Lukas Moodysson, quelli di Josef Fares e Under The Sun di Colin Nutley, Dancer In The Dark e Dogville [+leggi anche:
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di Lars von Trier,
, A Song For Martin di Bille August, e It’s All About Love [+leggi anche:
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di Thomas Vinterberg.

Negli ultimi cinque anni, il 50% di tutti i film girati in Svezia sono stati co-prodotti dal FiV, e nel 2004, 18 film sono stati girati con investimenti del Fiv incluso il vincitore del Guldbagge 2005, Dalecarlians [+leggi anche:
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intervista: Maria Blom
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di Maria Blom, il nuovo film di Josef Fares, Zozo [+leggi anche:
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, in post-produzione, e l’ambizioso Manderlay [+leggi anche:
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di Lars von Trier, una co-produzione europea tra Danimarca, Svezia, Francia, Germania, Paesi Bassi e Regno Unito.
I criteri per gli investimenti del FiV includono qualità artistiche, potenziale commerciale, contributi alle infrastrutture ed implementazione di competenze nella regione.

Con sede nella municipalità di Trollhättan, dove si trovano il suo ufficio centrale e due studios, il Fiv ha un budget totale annuale di 7.55 milioni di euro, grazie ai contributi della regione del Västra Götaland (4.3 milioni di euro), di municipalità locali (0.75 milioni di euro), dello Swedish Film Institute (0.3 milioni di euro), del Fondo di Sviluppo Regionale dell’Enione euoprea (0.25 milioni di euro) e di fondi propri del FiV.
L’attività principale del FiV è di supportare film con un budget annuale di 48 milioni di corone svedesi (5.3 milioni di euro), ma il fondo regionale supporta anche produzioni televisive, cortometraggi e documentari, la distribuzione cinematografica in Svezia e lo sviluppo di nuovi talenti nella regione. Inoltre, grazie alla lungimiranza e all’energia di Eskilsson, il Fiv ha ormai reso la regione un vero centro nodale per le società legate al cinema e ai media; 153 società hanno aperto una ufficio nel Trollhättan e nelle cittadine vicine, inclusi gruppi di produzione famosi come Zentropa Entertainment, Memfis Film e Sonet Film.

Lo scorso anno è stato l’anno di svolta per il Fiv, che ha raggiunto quasi certamente il suo obiettivo di diventare “la più dinamica e vibrante regione cinematografica regionale d’Europa”, secondo le parole di Eskilsson. Lo scorso settembre, infatti, ha visto l’apertura del suo nuovo studio cinematografico di 1150 metri quadri, con migliaia di ospiti che hanno ascoltato il discorso inaugurale del Ministro delle Finanze svedese Bosse Ringholm, che ha commentato: “con questo nuovo studio, il FiV può divenire un importante mercato di esportazione, poiché i produttori stranieri possono, ora, venire qui”. Il nuovo studio, chiamato Josef Fares dal nome del regista, nato in Libano, di Jalla Jalla! e Kopps, è già stato completamente prenotato fino all’estate.
Lo scorso settembre è stato inoltre importante per la posizione del Fiv in Europa poiché il fondo regionale è stato votato "Miglior esempio europeo" alla Conferenza sull’Audiovisivo Europeo- Nuovi Orizzonti a Utrecht. Il FiV è stato presentato come uno degli esempi più innovativi di come il denaro locale e privato sono stati capaci di costruire una forte industria regionale nel Götaland occidentale, e di come il denaro pubblico è stato utilizzato per stabilire relazioni a lungo termine con società di produzione e talenti.

Nel futuro, il FiV intende aumentare le sue attività di co-produzione con partner internazionali, offrendo una catena completa di servizi di post-produzione a Trollhättan entro l’autunno, e stabilendo cooperazioni interregionali con partner di produzione non scandinavi. (vedi in allegato l’intervista con Tomas Eskilsson)

Il contributo finanziario del FiV e le regole sulla co-produzione

FiV fornisce fino ad un terzo del budget di un film, se il film viene girato nella Svezia occidentale.
Le produzioni cine-televisive vengono selezionate dal Direttore della Gestione del FiV, che fa poi riferimento al Consiglio di Amministrazione del FiV.
La selezione viene effettuata in base alle qualità artistiche, al gradimento del pubblico e alle prospettive commerciali del progetto. Priorità viene data ai film per bambini e ragazzi, ma anche a film dei quali il produttore principale abbia un ufficio nella regione.
Al produttore viene richiesto di provare la propria esperienza nella produzione di film, ed il progetto stesso verrà considerato soltanto se può avere un impatto positivo sull’industria cinematografica e sull’impiego nella regione.
Il produttore principale deve assumere la piena responsabilità per la gestione economica e generale del progetto e, per budget superiori a 8 milioni di corone svedesi, dovrà assicurare una forma di adempimento garantito.
I produttori stranieri che richiedono finanziamenti di co-produzione al FiV devono avere un co-produttore svedese (escluse le televisioni svedesi SVT e TV4).
Il FiV non investe su film che abbiano già dato inizio alla fase di riprese, a meno che non siano già stati ceduti parti di coproduzione importanti.


Per ulteriori dettagli sulle regole di co-produzioni e i regolamenti, vedere il sito del Fiv: www.filmivast.se

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