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CANNES 2006 Ungheria

Taxidermia, stella magiara ed europea

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Il cinema ungherese sembra ormai abbonato alla sezione Un Certain Regard del Festival di Cannes. Dopo Nimród Antal e il suo primo film Kontroll [+leggi anche:
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nel 2004, Kornel Mundruczo e il suo secondo film Johanna [+leggi anche:
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nel 2005, tocca ora a György Pálfi con Taxidermia [+leggi anche:
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che sarà presentato alla 59ma edizione del festival (17 - 28 maggio). Questa selezione è anche un buon risultato per le coproduzioni europee perché Taxidermia è il frutto di un lavoro in team tra Ungheria (EuroFilm Studio - 50 %), Francia (Memento Films e La Cinéfacture - 25 %) e Austria (Amour Fou Filmproduktion - 25 %). Dotato di un budget di 2 milioni di euro, il film è stato anche sostenuto dalla Fondazione Ungherese per il cinema, dal fondo Eurimages (200 000 euro), Arte France Cinéma (350 000 euro), Duna TV, Vienna Film Fund, ORF e Istituto austriaco per il cinema. La sceneggiatura di György Pálfi e Zsofia Ruttkay era stata anche premiata al Sundance. Le vendite internazionali di Taxidermia sono curate dagli olandesi di Fortissimo Film Sales.

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Nato a Budapest nel 1974, György Pálfi si è fatto notare nel 2002 con il suo primo lungometraggio Hukkle che è stato selezionato in un centinaio di festival, dove ha ricevuto molti premi, tra i quali il Fassbinder Award alla migliore scoperta europea agli European Film Awards e una menzione speciale per la migliore regia a San Sebastian. Presentata in febbraio all’Hungarian film Week, la sua nuova opera Taxidermia (leggi la recensione e vedi il Making of) ha vinto il Grand Prix, il Gene Moskowitz Prize attribuito dalla stampa estera e i premi alle migliori interpretazioni secondarie.

La cinematografia ungherese sarà rappresentata anche nella Cinéfondation dal cortometraggio A Vírus di Ágnes Kocsis, una regista che ha appena realizzato il suo primo lungo Fresh Air, vincitore del premio al miglior film all’Hungarian Film Week.

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(Tradotto dal francese)

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