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LOCARNO 2006 Selezione / Francia

Da Dieutre a Bouchareb

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Oltre ai due film in concorso (leggi la news), al 59o Festival di Locarno (2-12 agosto) sono state selezionate molte altre fra produzioni e coproduzioni francesi. Tra i 21 candidati al Pardo d’Oro, Agua dell’argentina Veronica Chen è stato coprodotto dalla società parigina Archipel 35 e nel suo budget di 953 000 euro ne sono compresi 120 000 dal Fonds Sud Cinéma. Tadrart Films distribuirà il film in Francia mentre Celluloid Dreams ne cura le vendite. Anche l’italiano in concorso Mare Nero di Roberta Torre (2,4 M € di budget) è stato coprodotto al 20 % dai francesi di Babe Productions).

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Nella sezione "Cineasti del presente" si vedrà Fragments sur la grâce, un documentario scritto e diretto da Vincent Dieutre. Vincitore di una menzione speciale a Locarno nel 2001 nella categoria video con Bonne nouvelle e selezionato a Berlino 2003 con Mon voyage d'hiver, il regista questa volta si è immerso nell’universo di Port-Royal e del giansenismo. Letture barocche (con Mireille Perrier, Eva Truffaut, Mathieu Amalric e Vincent Dieutre), paesaggi, interviste: un’inchiesta storica che vira lentamente nel mistico approdando alla questione della Grazia. Prodotto al 75 % dai francesi di Celluloid Dreams (anche distributori francesi e rivenditori internazionali, il film è dotato di un budget di 540 000 euro e ha beneficiato del sostegno in coproduzione dei belgi di Simple Productions al 25%, 150 000 euro dal Centre National de la Cinématographie (CNC), e dei contributi della Communauté française de Belgique et des Télédistributeurs wallons.

In Piazza Grande si vedranno tre film passati già da Cannes: Indigènes [+leggi anche:
recensione
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intervista: Jean Bréhat
intervista: Rachid Bouchareb
scheda film
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di Rachid Bouchareb (leggi la news del 25 maggio 2006) e La Raison du plus faible [+leggi anche:
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di Lucas Belvaux (leggi l’articolo del 24 maggio e l’intervista), e Lights in the dusk [+leggi anche:
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di Aki Kaurismaki (news del 22 mai). Un programma all’aperto che include anche Mon frère se marie dello svizzero Stéphane Bron, una coproduzione al 30 % dei francesi di Films Pelléas che ha ricevuto 300 000 euro dal CNC.
In un’altra sezione intitolata anch’essa "Cineasti del presente", Gilles Blanchard presenterà Tête d'or, l’adattamento del’omonima pièce di Paul Claudel girato nel 2004 nel carcere di Ploemeur con i detenuti come attori e Béatrice Dalle nel ruolo della principessa.

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(Tradotto dal francese)

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