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FESTIVAL Svizzera

Cinema elvetico in forze a Namur

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Circa dieci tra corti e lungometraggi svizzeri saranno presenti alla 21a edizione del Festival di Namur, in programma in Belgio dal 29 settembre al 6 ottobre. La prima opera di finzione del documentarista Jean-Stéphane Bron, Mon frère se marie [+leggi anche:
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intervista: Jean-Stéphane Bron
intervista: Thierry Spicher
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concorre nella competizione ufficiale. Nella sezione dedicata ai documentari, Geisendorf di Frédéric Baillif (Point Prod. Sàrl) e La petite dame du Capitole di Jacqueline Veuve (Aqua Aquarius Film) sono invece in corsa per il Bayard d’or.

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Altri due documentari – White Terror di Daniel Schweizer e A la recherche d’Else di Sandy Kopitopoulos e Daniel Maurer – sono fuori concorso insieme ai lungometraggi Jeune homme [+leggi anche:
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di Christoph Schaub e Ça brûle [+leggi anche:
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della francese Claire Simon (coprodotto da Vega Film), presentati nella sezione "Panorama". Un progetto svizzero è stato inoltre selezionato al terzo Forum francofono della produzione: Being Laden di Laurent Nègre, che ha appena vinto con la sua opera prima Fragile [+leggi anche:
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un premio al Festival international du cinéma francophone en Acadie.

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(Tradotto dal francese)

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