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INDUSTRIA Francia / Italia

Coproduzione: obiettivo mini-trattato

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Riuniti a Roma giovedì e venerdì scorsi per la seconda edizione del Forum del cinema franco-italiano organizzato da Unifrance, il Centre National de la Cinématographie (CNC), la Direzione Generale per il Cinema e Cinecittà Holding, gli operatori del settore dei due paesi hanno affrontato la questione delle coproduzioni. Secondo il CNC, il 2005 ha registrato 23 coproduzioni franco-italiane, una cifra in crescita che comprende 12 maggioritarie francesi e 11 maggioritarie italiane. Tra queste figurano 15 coproduzioni bilaterali (8 maggioritarie francesi e 7 italiane) e un numero considerevole di coproduzioni finanziarie (6 e 6).

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Sottolineando la qualità dell’accordo di coproduzione che lega i due paesi dal 2000 (autorizzando le minoritarie al 10 %) e non facendo differenza tra le coproduzioni strettamente finanziarie e quelle che implicano elementi artistici e tecnici, gli operatori presenti a Roma hanno insistito sulla necessità di creare un dispositivo bilaterale sul modello del mini-trattato franco-tedesco con lo scopo di generare una dinamica che aiuti selettivamente il partner minoritario poco incentivato a investire. Questo appello lanciato ai politici è stato appoggiato in particolare da Frédéric Brillion (Epithète Films) e da Yves Marmion (UGC YM) che ha partecipato alla coproduzione con Rai Cinema del Concile de Pierre [+leggi anche:
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di Guillaume Nicloux la cui prima è in programma alla Festa del cinema di Roma, ma anche di Saturno contro di Ferzan Ozpetek le cui riprese sono appena terminate. Da parte sua, Riccardo Tozzi (Cattleya) ha ricordato l’eccellenza del modello francese di finanziamento della produzione, lamentando il fatto che tale modello non è facilmente esportable in Italia a causa del peso delle lobby. Tuttavia, il direttore dell’associazione dei produttori italiani ha evidenziato la poca elasticità del sistema francese in merito alle coproduzioni maggioritarie italiane e ha chiesto una revisione del meccanismo di coproduzione, punto di vista condiviso da Andrea Occhipinti (Lucky Red) e Rosanna Seregni(Sintra Film).

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(Tradotto dal francese)

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