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DISTRIBUZIONE Italia

Apocalypto vietato dal tribunale

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Sono finite davanti ai giudici le polemiche sul mancato divieto ai minori del film di Mel Gibson Apocalypto, nelle sale dal venerdì scorso in 300 copie. Il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio ha accolto il ricorso dell'associazione dei consumatori Codacons di vietare provvisoriamente il film ai minori di 14 anni.

L'Italia è infatti l'unico Paese europeo in cui non è stata applicata la restrizione ai minori per le sue scene di violenza. Nei giorni scorsi il ministro dei Beni Culturali Francesco Rutelli aveva chiesto al distributore, la Eagle, di invitare gli esercenti a impedire l'ingresso nelle sale ai ragazzi non accompagnati dai genitori. Raccogliendo l'invito, gli esercenti si sono impegnati ad avvisare il pubblico della particolare crudezza di alcune scene del film e sconsigliare la visione ai più giovani.

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La contestatissima decisione della commissione di revisione cinematografica italiana di non apporre divieti di nessun tipo ha spinto il ministro a convocare una riunione per studiare le possibili strade per riformare la commissione, "semplificare drasticamente i meccanismi di autorizzazione e rendere viceversa più seri i meccanismi di tutela dei minori, per evitare episodi come quello di Apocalypto", come hanno sottolineato fonti del ministero.

A dimostrazione del bizzarro funzionamento della commissione, aggiungiamo che nello stesso week end è uscito nelle sale italiane anche Il grande capo [+leggi anche:
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di Lars von Trier, coprodotto e distribuito in Italia da Lucky Red: la esilarante commedia del geniale regista danese (che consigliamo a tutti di vedere) è stata vietata ai minori di 14 anni per un'unica scena di sesso, dagli evidenti intenti satirici, in cui i due protagonisti rimangono perfettamente vestiti. In un qualsiasi spot televisivo si mostra molto di più.

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