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BERLINALE 2007 Concorso

Die Fälscher: storia di truffe e di imbroglioni

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Die Fälscher: storia di truffe e di imbroglioni

Stefan Ruzowitzky avrebbe girato dieci anni fa Die Fälscher (The Counterfeiters) [+leggi anche:
trailer
scheda film
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? Il regista viennese di Anatomie e All the Queen’s Men sorride, ribadendo con forza il suo desiderio di ribaltare i tabù dei campi di concentramento e raccontare, con toni leggeri, una storia in cui le vittime non sono né eroi né innocenti.

Die Fälscher, presentato oggi in Concorso alla Berlinale, ha offerto alla stampa accorsa in massa (tanto da richiedere una proiezione supplementare) un punto di vista alternativo sul periodo nazista.

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Al centro della vicenda, tratta dalle memorie di Adolf Burger, è il “re della contraffazione” Salomon Sorowitsch, ebreo di Odessa che vive nella Berlino del ’36 un’esistenza dorata tra truffe, gigolò e ragazze facili.
Dopo l’arresto, si trova costretto— quasi casualmente— a mettere al servizio della guerra la propria abilità di falsificatore, e a giocare tutto nella dura partita della sopravvivenza.

“Questo è un film politico, aspettavo l’occasione per dire la mia su questo tema e finalmente l’ho avuta”, sottolinea il regista. “In Austria abbiamo ancora dei leader politici vicini a disgustose posizioni del passato. Questo film non è una lezione di storia, ma tratta temi universali e parla della volontà di cambiare il mondo adattandosi ad esso, con lo sguardo di un artista”.

Die Fälscher, finanziato dal produttore di Amburgo Magnolia Filmproduktion per ZDF-Kino, Studio Babelsberg Motion Pictures in co-produzione con Aichholzer Filmproduktion (Austria) e col sostegno di FilmFörderung Hamburg, è stato girato tra Monte Carlo e gli studi di Babelsberg.
Le vendite internazionali sono affidate alla tedesca Beta Film.

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