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PRODUZIONE Ungheria

Bela Tarr e l'Uomo di Londra

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Bela Tarr e l'Uomo di Londra

Dopo 24 giorni di riprese in Corsica, si avvicina l’ultimo ciak per L'homme de Londres [+leggi anche:
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del regista magiaro Bela Tarr, produzione omerica che potrebbe ottenere uno spazio internazionale al prossimo festival di Cannes.

Il film, tratto dal romanzo L’uomo di Londra di Georges Simenon, ha avuto qualche vicissitudine: interrotto nel febbraio 2005 dopo appena 9 giorni di riprese a causa della morte del produttore Humbert Balsan, il progetto si è poi ritrovato al centro di un garbuglio giuridico perché Ognon Pictures aveva dato in pegno i diritti all’istituto di credito francese Coficiné. L’entrata in campo del produttore transalpino Paul Saadoun, già partner in Harmonies Werckmeister, l’ultimo film di Béla Tarr del 2000, ha rimesso il progetto sui binari e le riprese sono ripartite nella primavera 2006 con un cast che comprende l’attrice britannica Tilda Swinton, il ceco Miroslav Krobot e gli ungheresi Janos Derzsi e Istvan Lenart. L’ultimo giorno di riprese è previsto per il 10 marzo a Bastia sur le quai des Martyrs e, secondo il produttore francese, il montaggio si annuncia assai semplice,.

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L'homme de Londres è una coproduzione europea che associa la francese 13 ProductionS, gli ungheresi di T.T. Filmmuhely (struttura capitanata da Bela Tarr) e i tedeschi di Von Vietinghoff Filmproduktion e di Black Forest (ex CMW Film Company), e ha beneficiato di un budget che si aggira sui 5,3 milioni d’euro, incluso un anticipo sugli incassi di 380.000 euro dal Centre National de la Cinématographie (CNC), 400.000 euro daEurimages, 480.000 euro da parte di Arte France Cinéma (300.000 in coproduzione e 180.000 in preacquisto – leggi l’intervista con Michel Reilhac), il sostegno di ZDF, un preacquisto di Canal +, senza dimenticare l’appoggio di MMKA (Hungarian Motion Picture Foundation) e del ministero ungherese della Cultura. Gli olandesi di Fortissimo si occupano delle vendite internazionali.

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(Tradotto dal francese)

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