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USCITE Ungheria

Judit Elek esplora "l'ottavo giorno della settimana"

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"Viviamo in un mondo dove ci si sente sempre più minacciati, dove le condizioni di vita si fanno incerte, che si tratti del lavoro o della casa (...), un'epoca malsana di avidità immorale e di accumulazione di ricchezze". E' su questo presupposto che il regista ungherese Judit Elek si è lanciato nella scrittura, la produzione e la regia di The Eighth Day of the Week (A hét nyolcadik napja), suo sesto lungometraggio di finzione distribuito oggi nelle sale magiare da Hungarotop. Selezionato a Cannes alla Settimana della Critica nel 1969 con The Lady from Constantinople, a Un Certain Regard nel 1984 con Maria's Day e alla Quinzaine des Réalisateurs nel 1996 con il documentario To Speak the Unspeakable: The Message of Elie Wiesel, Judit Elek, vincitore di un premio Fipresci a Locarno nel 1978 per Maybe Tomorrow, ha conquistato con The Eighth Day of the Week il titolo di migliore sceneggiatura alla recente Hungarian Film Week.

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Tragicommedia con protagonista Maja Komorowska, The Eighth Day of the Week racconta le sfortune di Hanna, un'anziana signora un tempo attrice famosa, che viene cacciata dal suo appartamento e si ritrova per la strada, a dormire alla stazione. Vessata da una mafia che si sostituisce letteralmente allo Stato, ella ritroverà la speranza grazie a un incontro fortuito. "Volevo affrontare queste tematiche senza far piangere lo spettatore", spiega la regista, "e mostrare, nonostante l'amarezza, che c'è sempre qualcuno che dà prova di umanità in mezzo a tanta disumanità (...), una forza che trascende la sofferenza". Prodotto da Dánielfilm Studio per un budget di 865 000 euro, il film conta nel cast anche Franciszek Pieczka, Judit Hernádi (Hanna magyar hangja) Sándor Gáspár, Gyula Bodrogi e Eszter Csákányi.

Hungarotop distribuisce questa settimana anche Nincs Kegyelem, produzione firmata Tivoli Filmprodukció e Objektív Filmstúdió, secondo lungometraggio da regista del celebre e pluripremiato direttore della fotografia Elemér Ragályi, vincitore in particolare di un Emmy Award nel 1996. Da notare tra le novità in arrivo giovedì nelle sale (tra cui due film americani) che Budapest Film lancia il film danese Il grande capo [+leggi anche:
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di Lars von Trier.

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(Tradotto dal francese)

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