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CANNES 2007 Concorso

L'Ungheria in corsa con il maestro Bela Tarr

di 

Tutto è bene quel che finisce bene per il regista ungherese Bela Tarr, con The Man from London [+leggi anche:
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selezionato per il concorso della 60ma edizione del Festival de Cannes (dal 16 al 27 maggio). Un esito felice, anticipato da Cineuropa, per un film la cui produzione ha attraversato non poche peripezie (leggi l’articolo) e per un cineasta che si è imposto con otto lungometraggi dal 1979 come maestro riconosciuto del cinema d'autore. Presente a Cannes alla Quinzaine des réalisateurs nel 2000 con Les Harmonies Werckmeister, il regista di 51 anni usufruirà tuttavia soltanto per la prima volta del trampolino di una competizione ufficiale di un grande festival.

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Adattamento dell'omonimo romanzo poliziesco di Georges Simenon, The Man from London, con la britannica Tilda Swinton, il ceco Miroslav Krobot e gli ungheresi Janos Derzsi e Istvan Lenart, racconta le disavventure di Maloin, semplice guardiano che assiste per caso a un omicidio e trova una valigia piena di soldi, circostanza che cambierà la sua vita solitaria e gli attirerà non poche noie. Una trama da thriller indubbiamente trasfigurata da Bela Tarr, che ha dichiarato di essere stato sedotto dal mélange di tematiche universali e molto terra-terra suggerite dal romanzo.

Coproduzione europea tra i francesi di 13 Productions, gli ungheresi di T.T. Filmmuhely (struttura guidata da Bela Tarr) e i tedeschi di Von Vietinghoff Filmproduktion e di Black Forest, The Man from London ha beneficiato di un budget di 5,3 M€ di euro, tra cui un anticipo sugli incassi del Centre National de la Cinématographie (CNC), 400 000 euro del fondo Eurimages, 480 000 euro in coproduzione e pre-acquisto di Arte France Cinéma, il sostegno di ZDF, un pre-acquisto di Canal + e l'appoggio dell'Hungarian Motion Picture Foundation e del ministero ungherese della Cultura. Gli olandesi di Fortissimo si occupano delle vendite internazionali.

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(Tradotto dal francese)

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