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VENEZIA 2007 Venice Days

Il fluido valzer di Maira

di 

Girato in quello che Salvatore Mairaha definito un flusso di immagini, perché il termine piano sequenza’ suona un po’ male” Valzer [+leggi anche:
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scheda film
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è un’opera tecnicamente notevole, che racconta una drammatica ora e mezza della vita di alcuni impiegati ed ospiti di un lussuoso albergo di Torino, con diverse sequenze in flashback magistralmente inserite.

Dopo essere uscito da una prigione argentina, un padre (Maurizio Micheli) arriva nell’albergo torinese per cercare sua figlia Lucia (Marina Rocca), scoprendo poi che la persona che gli ha scritto per dieci anni non è stata lei, ma la sua amica e collega Assunta (Valeria Solarino) e che Lucia è sparita anni prima. Intanto nei piani superiori dell’hotel, ricchi manager del calcio pianificano cinicamente i destini di proprietari di squadre, giocatori e campionati, un anno prima dello scandalo di “Calciopoli” in Italia.

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Tutte queste vicende personali, sociali e politiche si intersecano per offrire un ritratto non proprio lusinghiero dell’Italia contemporanea, con identità scambiate, vendute e manipolate con agghiacciante facilità, sotto gli occhi di una società resa sempre più ottusa dalla televisione. Maira tuttavia dice che “questo non è un film contro il calcio, ma contro la più odiosa forma di oppressione che sia mai stata inventata dall’uomo: la silenziosa, invisibile soppressione della creatività e della libertà espressiva da parte dei media”.

Il regista dice di aver avuto in mente fin dall’inizio il piano sequenza ”perché il film è stato pensato subito come musicale e, creando un flusso continuo, ho costretto i personaggi a seguire il ritmo della macchina da presa, permettendo loro di muoversi collegando le loro azioni allo sfondo piuttosto che il contrario,ovvero quello che accade di norma quando la storia e gli attori sono definiti da fattori e regole di tempo e di spazio, come nel montaggio”.

Sfortunatamente, l’attenzione rivolta agli aspetti tecnici del film non corrisponde a quella, decisamente più contenuta, dedicata ai dialoghi e all’interpretazione, due elementi che hanno lasciato il pubblico piuttosto freddo.

Il film, prodotto da Home Production, è stato preparato e girato in 21 giorni con un budget di 800 000€. Sarà distribuito in Italia da Scalpel

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(Tradotto dall'inglese)

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