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FESTIVAL Islanda

Reykjavik a pieno ritmo

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Aperto giovedì scorso dall'anteprima del documentario Sigur Rós-Heima, sulla band islandese post-rock, nota in tutto il mondo, il quarto Reykjavik International Film Festival (RIFF) è ormai prossimo a diventare il maggiore evento cinematografico del paese, secondo quanto riferito dagli organizzatori, se il pubblico continuerà a rimanere, nella seconda parte del festival, ai livelli della prima, ovvero oltre i 20.000 spettatori.

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Più di 80 pellicole vengono presentate in quattro cinema della capitale islandese, e fra questi i 15 nel concorso New Visions, dedicato ad opere prime e seconde. Tra i film in corsa per il Golden Puffin ed il Discovery of the Year Award ci sono The Band's Visit [+leggi anche:
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(Israele/Francia), The Art of Crying [+leggi anche:
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(Danimarca), Control [+leggi anche:
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(Regno Unito) e The Trap [+leggi anche:
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(Ungheria).

Tredici dei migliori film del passato saranno proiettati nelle sezioni Open Sea, che comprendono You, the Living [+leggi anche:
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(leggi Focus) e Temporary Release [+leggi anche:
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(Danimarca).

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di Daniel Sánchez Arévalo, Estrellas de la linea di Chema Rodríguez, Yo di Rafael Córtes, e Campillo, sí quiero by Andrés Rubio.

Parlando di cinema spagnolo, l'attore/filmmaker Baltasar Kormákur (Jar City [+leggi anche:
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), egli stesso per metà iberico, ha commentato: "Il cinema spagnolo non si basa sul realismo sociale che altre cinematografie europee hanno invece abbracciato. I film sono più astratti e in molti sensi più artistici. Si permettono una maggiore libertà narrativa, ad esempio. Gli spagnoli non hanno paura di lavorare con la tradizione — il flamenco, ad esempio, è in molte pellicole—. E così si differenziano. Mi piacerebbe davvero vedere le danze nazionali islandesi nei nostri film!".

La leggendaria attrice tedesca Hanna Schygulla è anch'essa a Reykjavik per ricevere un premio alla Carriera, mentre domani l'attore ceco David Ondricek terrà un seminario.

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(Tradotto dall'inglese)

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