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FESTA DI ROMA Extra

Le affascinanti prigioni di Evans

di 

In Prison My Whole Life [+leggi anche:
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scheda film
]
, documentario low-budget del regista britannico Marc Evans (Snow Cake [+leggi anche:
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scheda film
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), presentato nella sezione collaterale Extra alla Festa di Roma, riprende in esame il caso di Mumia Abu-Jamal, giornalista e speaker televisivo, attivista delle Pantere Nere, accusato nel 1982 dell'omicidio di Daniel Faulkner, poliziotto di Filadelfia, e da allora in prigione.

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A differenza di un documentario sullo stessa tema girato nel 1996, Prison ha un elemento d'attrazione in più: è narrato dal 25enne britannico William Francome, laureato in sociologia e nato il 9 dicembre 1981 — il giorno dell'omicidio — e messo a conoscenza della campagna di liberazione di Mumia dalla madre, americana della generazione dei movimenti di protesta ormai residente a Londra.

Evans ha dichiarato: "In un certo senso, questo film non appartiene a me, ma a Will, che abbiamo seguito per tutta l'America durante la sua ricerca sul caso di un uomo divenuto il simbolo del movimento contro la pena di morte". Sebbene Mumia sia ormai fuori dalla lista dei condannati a morte, il caso è fermo in un limbo giudiziario, mentre entrambe le parti in causa lanciano appelli.

Il film propone anche le testimonianze dello stenografo del tribunale, che sentì il giudice del primo processo commentare: "Li aiuterò a friggere il negro" e un video degli anni '70 sulla formazione della corte, a Filadelfia, nel quale un istruttore della polizia dice "Non abbiamo bisogno di gente intelligente [nella giuria] — prende troppo sul serio le parole 'dubbio ragionevole' e ci si mette a pensare".

Francome viene presentato come un bravo ragazzo, ma il documentario tocca il suo apice quando le rivelazioni creano una drammatica suspence, attraverso le interviste ai protagonisti della vicenda e agli intellettuali (fra i quali la scrittrice Alice Walker, i rapper Snoop Dogg e Mos Def, il filosofo-attivista Noam Chomsky), e la ricostruzione delle prove.

Prodotto da Livia Giuggioli e dal marito, l'attore inglese Colin Firth per Nana Films, il film sarà distribuito in Italia dal co-produttore locale Fandango. La britannica Swipe Films si occupa delle vendite mondiali.

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(Tradotto dall'inglese)

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