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FESTIVAL Belgio

13 Rose senza spine

di 

Lontano dall'ambizioso programma delle precedenti edizioni, il Festival di cinema spagnolo e latino americano di Bruxelles (FestCEAL) ha aperto la sua 15ma edizioni martedì sera con la proiezione della co-produzione italo-spagnola di Emilio Mártinez Lázaro 13 Rosas [+leggi anche:
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Il produttore Enrique Cerezo ha suggerito al pubblico di cacciare fuori i fazzoletti perché ne avrebbero avuto bisogno. Dopo le avventure bisessuali della commedia musicale L'altro lato del letto [+leggi anche:
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, Lázaro ha utilizzato un approccio più cupo per la storia vera di 13 giovani donne condannate a morte nel primo anno del regime franchista. Poiché la storia personale di ciascuna delle "13 rose" avrebbe esteso lo script per ore, il film di 130 minuti racconta soltanto la storia di cinque di esse.

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di Manuel Huerga, ultimo condannato a morte della dittatura di Franco, 13 Rosas è forse uno di quei film necessari alla memoria collettiva di un paese. In questo caso particolare, però, le lacrime del pubblico non sono arrivate a coronare il film, che affronta il tema in maniera sin troppo convenzionale.

Il film propone una visione artistica piuttosto misera oltre i consueti (e piuttosto prevedibili) momenti drammatici di violenza e la banale colonna sonora, sempre pronta a partire nelle scene di maggiore tensione, come se la tortura e la morte non fossero, già di per sé, abbastanza tragiche.

La bellezza ed il talento di Pilar Lópes Ayla, Monica Sánchez e Marta Etura sono al servizio di un film che è, in primis, un tributo alle vittime del regime fascista, nonostante il nobile proposito sia mascherato da una galleria di personaggi femminili piatti e sofferenti, rose senza spine ribelli ma felici nel ruolo di martiri.

Non c'è spazio per l'ambiguità o la complessità, poiché l'ingiustizia del mondo intero ricade tutta sulle spalle dei personaggi. Il film riesce, ad ogni modo, a ricreare il clima di fine anni '30 a Madrid nella bella fotografia di José Luis Alcaine.

13 Rosas è stato prodotto da Enrique Cerezo P.C. e Pedro Costa P.C. in co-produzione con Filmexport Group e con la partecipazione di ICAA, TVE e Canal + España.

Alta Classics lo ha distribuito in Spagna il 19 ottobre.

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(Tradotto dall'inglese)

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