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BERLINALE 2008 Concorso / Francia

"Lady Jane", not so sweet

di 

"Lady Jane", not so sweet

Dopo Julia [+leggi anche:
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di Erick Zonca, anche il secondo film francese in concorso a Berlino (proiettato martedì sera) porta un nome di donna, ispirato in questo caso a una canzone dei Rolling Stones. Si tratta di Lady Jane [+leggi anche:
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, quinto titolo di Robert Guédiguian e suo primo film di genere.

In questo noir gli spari altisonanti scandiscono una colonna sonora scelta con cura. L'autore riunisce tre vecchi ladri (i complici abituali di Guédiguian, Ariane Ascaride, Gérard Meylan e Jean-Pierre Daroussin) che non si vedevano dagli anni '70. Il figlio di Muriel (Ascaride nelle vesti di una donna molto dura che lei stessa ha definito "non simpatica ma sconvolgente") viene rapito e lei ha bisogno dei suoi "Jules et Jim" per trovare il denaro del riscatto, tanto più che il rapimento sembra avere a che fare con il loro passato criminale.

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Quando il figlio viene ucciso, René (Meylan nel ruolo di un malvivente "alla marsigliese" che gestisce un locale di strip-tease e slot machine) e François (Daroussin, più idealista, noleggiatore di moto d'acqua) decidono di aiutare Muriel a vendicarsi ed entrano insieme a lei nella spirale della violenza.

La sceneggiatura, co-firmata da Guédiguian e Jean-Louis Milesi, è impeccabile nella sua struttura: sa abilmente lasciare lo spettatore all'oscuro del passato e delle intenzioni dei personaggi (che hanno gli stessi trascorsi ma tre morali differenti), loro stessi confusi dal misterioso rapimento, e quando le cose sono spiegate ci si rende conto, come François, che niente ha un senso.

Alla conferenza stampa, Guédiguian ha sottolineato che, grazie al suo realismo, il genere noir si presta bene alla descrizione della "disperazione della società": questi tre vecchi amici, pur restando leali tra loro (come nel cinema noir francese degli anni '50), non riescono più a ritrovarsi, e sono presi da questo "ricorso arcaico alla vendetta" che domina il film. Quanto agli attori e alla scelta delle location, il regista ha spiegato che egli ormai scrive per i suoi attori feticci (che sono oltretutto amici tra loro, quindi a loro agio insieme) e che i suoi sono film "di riferimento", nel senso che conosce così bene Marsiglia e dintorni che sa già dove andare a girare ed evita di aggiungere troppa scenografia.

Le vendite internazionali di questo film prodotto da Guédiguian per Agat Films & Cie sono assicurate da Films Distribution.

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(Tradotto dal francese)

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