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FESTIVAL Francia

Una valanga di film francesi su Toronto

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Con in testa l'attesissimo L'instinct de mort di Jean-Francois Richet (articolo), primo capitolo del dittico dedicato al gangster Jacques Mesrine che sarà proiettato alla presentazione di gala, il cinema francese si abbatte come una valanga sul 33mo festival di Toronto (dal 4 al 13 settembre) con una quarantina di produzioni e coproduzioni selezionate.

Pre-venduto in tutto il mondo all'ultimo festival di Cannes da Kinology, L'instinct de mort, interpretato da Vincent Cassel, Cécile de France, Gérard Depardieu, Roy Dupuis e Gilles Lellouche, sarà lanciato da Pathé il 22 ottobre nelle sale francesi. A seguire il 19 novembre, il secondo capitolo, L'ennemi public n°1, che vedrà Cassel accompagnato da Ludivine Sagnier, Mathieu Amalric, Gérard Lanvin, Samuel Le Bihan e Olivier Gourmet.

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Oltre a questa prima mondiale, Toronto ha anche selezionato nella sezione Gala La fille de Monaco [+leggi anche:
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di Anne Fontaine (uscito ieri in Francia). Il programma Special Presentations non mancherà di pezzi forti con Aide-toi le ciel t'aidera di François Dupeyron, i selezionati veneziani Inju, la bête dans l'ombre [+leggi anche:
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di Barbet Schroeder e 35 Rhums [+leggi anche:
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di Claire Denis, Faubourg 36 [+leggi anche:
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di Christophe Barratier (che apre oggi in prima mondiale il festival dei cinema del mondo di Montreal), la coproduzione franco-belga Séraphine [+leggi anche:
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di Martin Provost, Barrage Contre le Pacifique [+leggi anche:
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di Rithy Panh e i selezionati a Cannes e Berlino Un Conte de Noël [+leggi anche:
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di Arnaud Desplechin e Il y a longtemps que je t'aime [+leggi anche:
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di Philippe Claudel.

Selezionata in competizione alla Mostra di Venezia, la coproduzione franco-tedesco-portoghese Nuit de Chien [+leggi anche:
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di Werner Schroeter figura nel programma Masters, mentre Et après di Gilles Bourdos sarà proiettato nella sezione Vanguard. Nel menù Contemporary World Cinema si distinguono L'Empreinte de l'ange [+leggi anche:
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di Safy Nebbou, L'Heure d'été [+leggi anche:
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di Olivier Assayas, Dernier Maquis di Rabah Ameur-Zaïmeche e Khamsa [+leggi anche:
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di Karim Dridi, mentre la sezione Discovery proporrà due titoli anch'essi in lizza a Venezia (Parc [+leggi anche:
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di Arnaud des Pallières e Kabuli Kid di Barmak Akram), oltre alla coproduzione Vinyan [+leggi anche:
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di Fabrice Du Welz, che sarà presentata nella selezione Visions insieme con Je veux voir [+leggi anche:
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del duo Joana Hadjithomas - Khalil Joreige.

Nella lista dei lungometraggi francesi in vetrina a Toronto spiccano anche il sulfureo Martyrs [+leggi anche:
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di Pascal Laugier, Eden Log [+leggi anche:
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di Franck Vestiel e JCVD [+leggi anche:
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di Mabrouk El Mechri nella sezione Midnight Madness, Les Plages d'Agnès [+leggi anche:
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di Agnès Varda nel programma Women Documentary e il film d'animazione Mia et le Migou di Jacques-Rémy Girerd per Sprockets Family Zone.

Una diversità completata da numerose coproduzioni europee, con il Belgio (Le silence de Lorna [+leggi anche:
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intervista: Arta Dobroshi
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dei fratelli Dardenne), la Repubblica Ceca (The Country Teacher [+leggi anche:
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di Bohdan Sláma), la Romania (Hooked [+leggi anche:
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di Adrian Sitaru) e l'Italia (Il divo [+leggi anche:
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di Paolo Sorrentino e PA-RA-DA di Marco Pontecorvo).

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(Tradotto dal francese)

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