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LEGISLAZIONE Italia

Stati Generali del Cinema 2. Le nuove norme sul finanziamento

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Il mondo del cinema italiano si mobilita per ottenere una più efficace legge di sistema. In occasione del convegno “Cinema: nuove norme per lo sviluppo” tenutosi all’Auditorium di Roma nell’ambito degli Stati Generali del Cinema, è stata riproposta la necessità di precise normative in materia di finanziamento, soprattutto a fronte dei dati che attestano per quest'anno una ripresa più che positiva della produzione nazionale. A breve entreranno in vigore le nuove norme articolate sul sistema di tax credit (la compensazione dei debiti fiscali con il credito maturato attraverso un intervento nel cinema) e la tax shelter (detassazione degli utili di impresa investiti per la produzione e la distribuzione).

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Dal mondo della politica, rappresentato tra gli altri dalla promotrice della legge Gabriella Carlucci, arriva l’appello al governo a diminuire il suo intervento, per lasciare spazio alla nascente Agenzia per il Cinema, in cui confluiranno le competenze tecniche per finanziare le produzioni e costituire uno sportello unico di informazione del settore.

Anche i rappresentanti dei produttori italiani, in particolare Riccardo Tozzi dell’Anica e Angelo Barbagallo dell’API - Autori Produttori Indipendenti, hanno rivendicato una legislazione che aiuti ad affrontare il crescente aumento dei costi a fronte della diminuzione delle risorse del FUS (Fondo Unico per lo Spettacolo).

Un parere favorevole rispetto alla nuova normativa è stato espresso anche dagli imprenditori, che partecipano alla produzione di progetti cinematografici italiani attraverso i cosiddetti “fondi sociali”, come è il caso della Italgest che ha contribuito al film Galantuomini [+leggi anche:
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di Edoardo Winspeare, presentato in concorso al Festival Internazionale del Film di Roma.

Non sono comunque mancate perplessità da parte di alcuni esponenti di Confindustria circa i tempi di gestione del sistema tax credit/tax shelter, che richiederebbe tempi più lunghi dei tre anni previsti: "Servono previsioni a medio e lungo termine".

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