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INDUSTRIA Francia

Le novità del 2009

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Svolta storica oggi nella storia della televisione francese con la soppressione della pubblicità su France Télévisions tra le 20 e le 6 del mattino. Questa rivoluzione, che si completerà nel 2011 con la soppressione totale della pubblicità sui canali della rete pubblica (France 2, France 3, France 4, France 5 e France O), inaugura una nuova fase ricca di incognite. Quale sarà l'impatto sul pubblico di un prime-time anticipato alle 20:35? Quali saranno le conseguenze del trasferimento degli incassi pubblicitari verso i canali privati che già beneficiano di una seconda interruzione pubblicitaria durante film e fiction? Il finanziamento compensativo accordato a France Télévisions sarà sufficiente a mantenere gli investimenti attuali di France Télévisions per l'acquisto di opere?

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L'inizio del 2009 vedrà concludersi anche l'epopea sulla successione di Margaret Menegoz alla guida di Unifrance, l’agenzia di promozione del cinema francese all'estero. Per ora c'è una sola candidata, la produttrice Anne-Dominique Toussaint (Les Films des Tournelles), ma da diversi mesi circola anche il nome di René Bonnell (Octave Films) e non sono da escludere sorprese.

Il primo semestre 2009 porterà cambiamenti anche nella cronologia dei media. Il Centre National de la Cinématographie (CNC) propone di riportare a quattro mesi dopo l'uscita dei film nelle sale l'avvio della distribuzione video, che include la vendita e l'affitto di DVD (al momento i mesi sono sei) e il Video On Demand (oggi 33 settimane). Tra le ipotesi c'è anche quella di anticipare di due o tre mesi la diffusione dei film sui canali a pagamento (attualmente un anno dopo l'uscita nelle sale) e di anticipare di quattro o cinque mesi l'arrivo dei lungometraggi sui canali in chiaro (oggi 24 mesi).

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(Tradotto dal francese)

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