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Savina Neirotti • TorinoFilmLab

Intervista

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Possono essere più che soddisfatti, gli ideatori del TorinoFilmLab: per il “laboratorio” dedicato al sostegno dei talenti di domani, è stato un 2010 a dir poco esaltante. Due i film sostenuti nelle scorse edizioni che hanno saputo convincere le giurie internazionali (Tiger Award a Rotterdam per Agua fría de mar [+leggi anche:
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), e per il futuro è più che lecito aspettarsi nuovi successi.

Senza “scomodare” i progetti già sul set (o in procinto di…), basta sfogliare il “book of projects” del Final Meeting Event 2010 (nell’ambito del Torino Film Festival) per trovare storie e nomi – alcuni già noti – destinati ad approdare presto sul grande schermo.

Due, come sempre, i corsi avanzati che giungono al loro momento conclusivo: il Training, dedicato allo sviluppo delle sceneggiature e rivolto a progetti che sono a uno stadio iniziale di sviluppo; e il Development, incentrato sulle strategie di co-produzione e finanziamento, rivolto a progetti che hanno già un produttore.

Tra le iniziative del Lab di quest’anno, un nuovo programma di Training in partnership con il Dubai International Film Festival e EAVE, Interchange, che guarda alla cooperazione tra registi e produttori europei e del mondo arabo (in particolare l’area del Golfo e alcuni paesi del Medio Oriente - Bahrein, Iraq, Giordania, Kuwait, Libano, Oman, Territori Palestinesi, Qatar, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Yemen): “Di solito gli arabi rivolgono il loro sguardo agli Stati Uniti”, spiega la direttrice del TFL Savina Neirotti, “stavolta invece per il know-how si sono rivolti al Torino Film Lab. L’obiettivo è dare un contributo alla ‘costruzione dal basso’ di un’industria, di allevare i giovani produttori locali”.

Altro aspetto inedito, la collaborazione con il Pixel Lab e Pixel Market (organizzati dall’inglese Power to the Pixel) dedicati allo sviluppo e alla coproduzione di opere trans mediali: “Ho scelto tre progetti rappresentativi delle ampie possibilità di lavorare con lo storytelling in questo campo”, continua Neirotti, particolarmente fiera di un’altra novità: l’Audience Award, un premio di 30mila euro, assegnato dagli addetti ai lavori (circa 150 produttori da tutto il mondo) che assistono alle presentazioni degli 11 progetti in cerca di coproduttori del Development Programme.

Sono una conferma, invece, i Production Awards decretati da un Advisory Board internazionale, chiamato ad assegnare premi dai 50mila ai 200mila euro.

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