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Erik Gustavson - regista

Intervista - Film in preparazione

Il regista norvegese parla del film in preparazione dal titolo Playing Ibsen

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di Federico Greco e
Valentina Di Michele

La rassegna "Sguardi del Nord. Il cinema in Danimarca, Finlandia, Norvegia e Svezia" ha presentato, in questi giorni, due dei suoi film, Telegrafisten ("Il telegrafista") e Sofie Verden ("Il mondo di Sofia"). Erik Gustavson, regista norvegese da sempre innamorato del Sud d'Europa, sta per tornare dietro la macchina da presa con un film che racconta gli anni del soggiorno italiano dell'autore drammatico norvegese Henrik Ibsen, dal titolo Playing Ibsen. Un progetto ambizioso che vedrà la Cylinder Productions, casa di produzione da lui fondata nel 1980, collaborare con numerosi partners internazionali, fra cui l'italiano Prometeo.

Come nasce l'idea di parlare del periodo "italiano" di Ibsen?
"Come molti artisti scandinavi dell'epoca, Ibsen arrivò a Roma per una sorta di esilio volontario, affascinato dalla lingua, dalle tradizioni, dalla cultura del Sud. Ibsen viveva in Norvegia una situazione di grande conflitto con i suoi contemporanei, e passò all'estero 28 anni, nel corso dei quali scrisse molte delle sue opere più famose, fra le quali il "Peer Gynt", scritto proprio tra Roma e l'isola di Ischia. Nel film, che potremmo definire una sorta di "Shakespeare in love", Ibsen si innamora di una "signorina" italiana nonostante abbia già una famiglia, e questo influenza la sua creatività e la sua opera.

Ha incontrato difficoltà per trovare i finanziamenti?
"Sì, moltissime! Il film è in cantiere da molto tempo, ed è stato molto difficile reperire il denaro necessario per un progetto di questa portata, perché non è un lavoro commerciale ma principalmente artistico, basato sui personaggi più che sul plot. La sceneggiatura è molto buona, è stata scritta da uno dei più importanti scrittori contemporanei norvegesi, Lars Saabye Christensen, ed ha ricevuto dei responsi molto positivi da distributori americani e da attori britannici ed americani. Il film è pensato per una distribuzione internazionale, sarà girato in inglese a Roma, e probabilmente anche nelle isole di Ischia e Ventotene, ma ci sono ancora molte difficoltà davanti a noi, anche se abbiamo buoni partners qui in Italia."

Quando partiranno le riprese?
"Dipende tutto dai finanziamenti, ma penso che cominceremo a girare dalla prossima primavera, forse giugno, sarà pronto per il Festival di Berlino del 2005, e successivamente distribuito in tutto il mondo da una major americana. Potrebbe addirittura essere pronto prima di quella data, ma vedremo come andranno le cose, abbiamo ancora due anni di tempo. Playing Ibsen è un progetto totalmente diverso dai miei film precedenti, è uno dei più importanti della mia vita come regista."

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