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Tutto l'oro che c'è

Teaser

di Andrea Caccia

mp4 (1920x1080) 1:40

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E' autunno. Come una corda tesa tra Piemonte e Lombardia, scorre il Ticino. Una vena argentea che attraversa il verde. Il sole risplende sulle increspature del fiume, il vento scandisce il ritmo del bosco, i ponti ne intersecano il cammino; brulichio di alberi, fiori, animali e uomini. Piccole tracce indicano le traiettorie delle vite che questo microcosmo abitano. Ogni cosa è parte di un unico, inesorabile movimento, in costante divenire. Cinque personaggi, tre lombardi e due piemontesi, in un unico luogo, cinque percorsi che s’intrecciano senza mai incrociarsi. Rinaldo è un cercatore d'oro alluvionale, ha vissuto tutta la vita sul fiume. Filippo è un ragazzino che inventa avventure tra gli alberi e sta creando un erbario. Antonio è un naturista, che cerca un luogo dove vivere nudo a contatto con la natura. Giuseppe è un giovane poliziotto locale, che nel fiume compie le sue indagini su uomini scomparsi. Paolo spara e scappa. E' un cacciatore un po' fuori dalle regole, forse un bracconiere. Persone reali, che compiono gesti abituali, in uno spazio scenico - il Parco del Ticino, nel quale la realtà assume di volta in volta le sembianze della favola, del racconto poliziesco, del romanzo di formazione, dell'apologo morale. Un viaggio nel labirinto dell'esistenza. Alla ricerca dell'oro che si cela in ognuno di noi.

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