SARAJEVO 2026 Concorso Documentari
Helena Maksyom • Regista di Don't Ask Me if I Killed
"Ho capito che potevo essere uccisa in qualsiasi momento e volevo che i miei amici avessero in qualche modo un ricordo di me"
di Ana Stanic
La cineasta ucraina ci ha parlato del trauma della guerra e di cosa serva per restare almeno un po' lucidi in una realtà estrema
(In inglese)
Abbiamo incontrato la cineasta ucraina Helena Maksyom al 32mo Festival di Sarajevo, dove il suo documentario Don’t Ask Me If I Killed è stato presentato al Concorso documentari e ha ricevuto una menzione speciale dalla giuria (leggi la news).
Quando l'invasione su vasta scala dell'Ucraina da parte della Russia ha sconvolto la sua vita, Maksyom ha posato la cinepresa e imbracciato un fucile, per poi finire a impugnare entrambi. Girato nell'arco di 1.000 giorni di guerra, Don’t Ask Me If I Killed racconta la vita quotidiana al fronte nel Donetsk dal punto di vista unico di chi è al contempo soldato e cineasta. Maksyom ci ha parlato del trauma della guerra, di cosa serva per restare almeno un po' lucidi in una realtà estrema, delle riprese in prima linea e del processo di montaggio di questo materiale profondamente personale.















