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SARAJEVO 2026 Concorso Documentari

Bojana Novaković • Regista di The Forbidden Aunt

"È un film sulla violenza sessuale nei Balcani, ed è divertente"

di Ana Stanic

L’attrice e cineasta serbo-australiana parla della complessa eredità della forza femminile e del ruolo dell’umorismo nell’affrontare il trauma

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(In inglese)

Abbiamo incontrato l’attrice e cineasta serbo-australiana Bojana Novakovic alla 32ma edizione del Festival di Sarajevo, dove il suo esordio alla regia, The Forbidden Aunt, ha avuto la prima mondiale nell'ambito del Concorso documentari. Conosciuta per i suoi ruoli in produzioni come Tonya, Birds of Prey e Westworld, Novakovic aveva inizialmente intenzione di realizzare in Serbia un breve ritratto umoristico della sua eccentrica zia Gordana.

Quello che era iniziato come un progetto familiare intimo è cresciuto gradualmente fino a diventare una storia che abbraccia generazioni di donne, portando alla luce violenza sessuale, dipendenze e traumi familiari sepolti da tempo. Eppure The Forbidden Aunt resta sorprendentemente divertente, sfruttando la personalità larger-than-life di Gordana, le dinamiche familiari e il mondo iperbolico delle soap opera per muoversi in territori ben più cupi. Novakovic parla del lungo percorso del film verso lo schermo, della complessa eredità della forza femminile, del ruolo dell’umorismo nell’affrontare il trauma e dell’approccio artistico che ha sviluppato per raccontare una storia in cui è al contempo regista e membro della famiglia.

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