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Country Focus: Germania

Germania 2009: Crescita e disaccordi

- Germania: Dati 2009

Popolazione: 81,86m abitanti
Presenze: 146,3m presenze
Schermi e posti: 4734 schermi /819.310 posti
Quote di mercato delle produzioni tedesche: 27,4%
Incentivi nazionali e regionali ai film: € 308 milioni
Film prodotti in Germania: 513
Film tedeschi prodotti: 216 (144 lungometraggi e 72 documentari), dei quali 77 co-produzioni tedesche
Fonte: FFA

L'enorme crescita non sembra raggiungere il picco

Le frequenza al cinema in Germania ha raggiunto livelli che non si vedevano dal 2004, con circa 146 milioni di presenze, cioè una crescita del 13%, se confrontata col dato 2008. I tedeschi non solo vanno di più al cinema, ma si mostrano più interessati alle produzioni locali, con una quota di mercato del 27,4%, un dato impensabile alla fine del secolo scorso e il migliore mai raggiunto fino ad ora, con 5 film di produzione tedesca di maggior successo nella top-20 al botteghino. Nonostante il successo, non esiste ancora una sorta di marchio tedesco a livello internazionale, poichè raramente le prduzioni attraversano i confini dei paesi di lingua tedesca (Rabbit Without Ears 2, Vicky il Vichingo [+leggi anche:
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) o imitano le super-produzioni d'epoca americane, girate in inglese e con cast straniero (La papessa [+leggi anche:
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, Valkyrie o The Reader [+leggi anche:
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).
Inoltre, l'anno scorso il totale delle co-produzioni è aumentato in modo esponenziale. Nel 2009, ci sono state 20 produzioni in più con uno o più partner stranieri rispetto all'anno precedente e cioè 77 film. Sembra che tutti vogliano co-produrre con la Germania, soprattutto da quando nel 2007 è stato messo in campo il DFFF (il Fondo Tedesco per il Cinema) che ha versato alle produzioni circa 60 milioni di euro all'anno per tre anni. Alla fine del 2009, il Commissario del Governo Federale per la Cultura e i Media (BKM) ha approvato un'estensione di questo maccanismo fino al 2012 introducendo fortunatamente nuove regole per le produzioni anfibie (vendute sia per il cinema che a episodi per la TV) che oggi, per essere ritenute idonee dal DFFF, devono essere distribuite in più di 200 copie e, per le TV, con almeno il 20% in più di materiale rispetto alle versioni per il cinema; ciò rende questo modello allettante solo per le mega produzioni e dovrebbe ridurre l'influenza dei generi e format televisivi sulle produzioni cinematografiche.
Per quanto riguarda le premiazioni, il 2009 è stato un buon anno per la Germania: il Premio della Giuria a Berlino per Everyone Else [+leggi anche:
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intervista: Maren Ade
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(Maren Ade), Palma d'Oro a Cannes per Il nastro bianco [+leggi anche:
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intervista: Michael Haneke
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(Michael Haneke), il Leone d'Argento a Venezia per Fatih Akin (Soul Kitchen [+leggi anche:
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) e il Golden Globe e la nomination all'Oscar per il Nastro Bianco hanno generato una consapevolezza internazionale del cinema tedesco.

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Proiezioni e digitalizzazione

Tutte le crescite sono solo crescite? Assolutamente no, in quanto le sale cinematografiche stanno chiudendo in tutto il paese. Non si tratta di un problema esclusivamente tedesco, ma globale, poichè i consumatori preferiscono altre vetrine e format a chiedono sempre più sale di qualità. Ciò è confermato dal fatto che le piccole città tedesche hanno sempre meno sale.
I disaccordi tra l'industria della proiezione e l'FFA, che hanno portato alla rottura delle trattative per la digitalizzazione delle sale, non aiuteranno a migliorare la situazione. Tuttavia il BKM ha annunciato che, una volta definita la rotta, investirà almeno 4 milioni di euro per la digitalizzazione. Il tempo rema contro il settore delle piccole proiezioni in quanto se oggi, nell'era della conversione al 3D, molte sale locali, che proiettano film d'autore e con pochi incassi sembrano destinate alla chiusura, cosa accadrà quando il 3D verrà ampiamente adottato?

La tassazone delle testate televisive, una storia infinita

Dal 2008 in Germania è in corso una delle soap operas più avvincenti della storia del cinema: i proprietari delle sale hanno protestato contro la Legge Federale per il Cinema che impone al settore della proiezione e della distribuzione di video il versamento di una percentuale dei loro guadagni annuali per sostenere l'FFA. Le testate televisive finanziano l'FFA, ma nel loro caso trattano la quota direttamente con l'FFA; le percentuali fisse non vengono stabilite per legge, questa è stata la ragione della disputa. Fino a oggi, sia le corti regionali che federali hanno dato ragione alle parti lese (proiezioni e distribuzioni) e hanno quindi obbligato il Ministro Federale della Cultura a emendare la legge che, se approvata, includerà la quota di contribuzione delle testate all'FFA.

Top-5 / Posizione al botteghino / Titolo / Genere / Paesi di produzione / Distributore in Germania / Presenze in Germania:

1 / 3 / Vicky il Vichingo / Film per l'infanzia, avventura / Germania / Constantin / 4.891.161
2 / 6 / Rabbit without ears 2 / Commedia / Germania / Warner Bros. / 3.340.379
3 / 12 / La papessa / Storico / Germania, Italia e Spagna / Constantin / 2.339. 213
4 / 13 / The reader / Drammatico / Germania, USA / Senator / 2.187.327
5 / 16 / Männerherzen / Commedia / Germania / Warner Bros. / 2.094.192

1. Vicky il Vichingo: Michael “”Bully” Herbig, il più acclamato intrattenitore per famigliedella Germania, adatta il popolare cartone degli anni '70 al film per famiglie più costoso che si sia mai prodotto in Germania, con un budget di circa 8 milioni di euro. (Rat Pack Filmproduktion, Constantin Film e HerbX Film GmbH)
2. Rabbit Without Ears 2: Til Schweiger cerca di sfruttare il successo di Rabbit Without Ears (Keinohrhasen) [+leggi anche:
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del 2007 riproponendo la formula della sua commedia romantica (Seven Pictures, Warner Bros., Barefoot Films e Rothkirch Cartoon Film).
1. La Papessa [+leggi anche:
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:: con un budget di 22 milioni di euro, questa co-produzione tedesca, italiana e spagnola narra la storia leggendaria della papessa Joan, una donna che nel 9° secolo regnò in Vaticano per un breve periodo (Constantin Film, ARD Degeto Film, Dune films, Ikiru Films, Medusa Film e UFA)
2. The Reader [+leggi anche:
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: il regista inglese Stephen Daldry adatta l'omonimo best seller tedesco di Bernhardt Schlink; una storia d'amore e di formazione ambientata dopo la Seconda Guerra Mondiale con Kate Winslet, Ralph Fiennes, Bruno Ganz e Alexandra Maria Lara (Mirage Enterprises, Neunte Babelsberg Film e The Weinstein Company).
3. Männerherzen [+leggi anche:
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: ancora Til Schweiger e ancora una commedia leggera tedesca, una formula che sembra funzionare, almeno sul mercato locale (Wiedemann & Berg Filmproduktion).

Julio Talavera Milla – Cineuropa.org

 

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