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Country Focus: Germania

Germania 2007 - Il nuovo modello di rimborso dei costi alla produzione

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Germania 2007 - Il nuovo modello di rimborso dei costi alla produzione

- Da gennaio 2007 l’industria cinematografica tedesca può ricevere un nuovo supporto attraverso la BKM, un nuovissimo modello di sovvenzioni basato sui principi di “Spesa tedesca“ e “Contenuto tedesco” e che si è sviluppato sotto l’egida di Bernd Neumann, il Commissario Federale per la Cultura e i Media. 60 milioni di euro l’anno saranno messi a disposizione dell’industria cinematografica tedesca per la durata di tutto questo governo. Il funzionamento del sistema di incentivi è stato annunciato dalla BKM a metà ottobre.

Spesa e Contenuti tedeschi Gli incentivi si presentano sotto forma di pubblico sussidio, che ammonta a circa il 16-20% dei costi di produzione tedeschi (spesa tedesca). Il sussidio viene approvato e pagato automaticamente, una volta accertati i criteri di fondo, senza il coinvolgimento di un comitato di selezione. Si tratta di un sussidio a fondo perduto e non di un aiuto pagabile in relazione agli incassi: il denaro non deve essere assicurato o ripagato e resta nelle mani del produttore, come nel caso dei fondi FFA. Il bonus è cumulabile con altri fondi, che però sono soggetti ai regolamenti europei sui limiti massimi di accumulo fondi, del 50-80% per film piccoli o complessi. Inoltre esiste un limite massimo di finanziamento per film, difficilmente raggiungibile per una produzione cinematografica tedesca.

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Le richieste possono essere fatte dai produttori che abbiano la sede principale o una succursale in Germania, e che abbiano prodotto un lungometraggio tedesco o che siano stati produttori maggioritari di un film tedesco “di riferimento” in Germani o in un altro paese dell’Union Europea. Tutti i produttori che fanno richiesta devono aver prodotto un lungometraggio nei cinque anni precedenti la richiesta. Il contributo al produttore tedesco deve ammontare a 25% dei costi di produzione come minimo. I trattati bilaterali con altri Paesi e l’Accordo di Coproduzione Europea restano validi nell’ambito dei sussidi della BKM. A seconda della tipologia di film (lungometraggio, animazione, documentario) esiste una lista di criteri a punti per identificare il “contenuto tedesco”. I progetti devono passare un test culturale, simile al test esistente nella Convenzione Europea per le Coproduzioni. Occorre ottenere un punteggio minimo affinchè venga attribuito un sussidio. Le coproduzioni realizzate nell’ambito della Convenzione Europea per le Coproduzioni saranno soggette al sistema di punteggiatura della Convenzione.

I fondi vengono attribuiti a film che abbiano già un distributore e di cui si conosca la strategia di uscita in sala. I produttori devono presentare la copia dei contratti di distribuzione, nei quali deve indicato il numero minimo di copie che verranno messe in circolazione in funzione della sovvenzione accordata. Inoltre, la società di distribuzione deve aver distribuito almeno tre film nell’anno precedente la richiesta. La lista delle società di distribuzione “certificate” è fornita dal FFA.

Un sistema fortemente inquadrato

Per essere eligibili, i produttori devono dimostrare che i film hanno un budget minimo: 1 milione di euro per i lungometraggi, 3 milioni per i film d’animazione e 200.000 euro per i documentari. I costi di produzione spesi in Germania e qualificati come “Spesa tedesca” devono ammontare al minimo a 25% dei costi di produzione totale (oppure al minimo a 5% per i film con un budget di oltre 25 milioni di euro). I costi della “Spesa tedesca” includono costi legati a merci e servizi resi in Germania da persone soggette a tassazione in Germani e da società la cui sede o succursali siano situate in Germania e che soddisfino a altri criteri. La “Spesa tedesca” non deve includere costi per lo sviluppo, l’acquisizione di diritti legali, costi finanziari, costi di assicurazione, margini, costi di viaggi e trasporti e onorari per gli attori che vadano oltre il 15% dei costi di produzione totali.

Il cofinanziamento del produttore deve essere almeno del 15% del costo del film ed occorre fornire almeno una versione in lingua tedesca.

La sovvenzione del 20% verrà accordata solo se il produttore dimostra che ha già a disposizione almeno il 75% del finanziamento del film.
Se tutte le condizioni vengono assolte, il FFA darà la notifica dell’approvazione. Tale notifica scade se la prova dei cofinanziamenti non viene fornita dal produttore, se le riprese non sono iniziate entro un periodo pre-stabilito o se il film non viene realizzato entro il periodo indicato. Il produttore può comunque sottomettere una nuova richiesta. Il FFA invia un’approvazione preliminare e versa una prima quota di 33% a fronte di una garanzia o di un “completion bond”, ed in seguito in funzione dell’avanzamento della produzione: inizio delle riprese, completamento del premontaggio, audit contabile dei costi finali.

 

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