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Rapporto industria: Distribuzione ed esercenti

All'inizio del 2013 il 70% degli schermi europei è digitale

- Al 1° gennaio del 2013, gli schermi dotati di tecnologia DLP Cinema™ o SXRD™ nel mondo hanno superato le 90.000 unità, con un incremento di circa il 43% rispetto all’anno precedente.
Dal momento che gli schermi commerciali attivi nel mondo sono stimati essere circa 120.000, il tasso di penetrazione della nuova tecnologia ha raggiunto il 75%.

Dei 90.142 schermi digitali, 25.255 sono situati in Europa, che si colloca così al secondo posto, dopo il Nord America, che ne conta circa36.300
Seguono l’Asia e l’Oceania, con circa 23.150 proiettori digitali, l’America Latina, con oltre 4.800, e infine l’Africa, che conta poco meno di700 installazioni digitali.

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L'Europa, che nel 2012 ha conosciuto una crescita del 38%, pur con un rallentamento nel secondo semestre (+15,5% rispetto al +19,6% del periodo gennaio-giugno), per quanto riguarda il tasso di penetrazione è leggermente al di sotto del dato mondiale, ovvero circa il 70% dei suoi schermi è dotato di proiettori digitali.

Anche se per diversi paesi non sono ancora disponibili che stime, si può già affermare che dietro la media europea si celino realtà assai diverse, con territori in cui il 35mm è praticamente quasi scomparso - sia nelle sale sia nella distribuzione - e con mercati in cui la diffusione della nuova tecnologia riguarda meno della metà degli schermi.

Tale disomogeneità emerge con evidenza analizzando la situazione dei 6 maggiori mercati.
Tra questi, ben al di là del tasso medio di penetrazione si colloca la Francia che, con oltre 5.200 schermi digitali, sfiora quota 95%. Anche il Regno Unito si situa a un livello analogo, con più di 3.500 installazioni digitali. 
Seguono quindi, piuttosto distanziate, la Germania (poco più di 3.000 schermi, 65% di penetrazione), la Russia (quasi 2.000 schermi - 63%) e l'Italia (circa 2.200 schermi - 57%). 
Decisamente al di sotto del tasso medio di penetrazione europeo risulta infine la Spagna che, con poco più di 1.800 schermi, è ferma al 46%.

Può essere interessante confrontare questa situazione fotografata praticamente in tempo reale - al 1° gennaio 2013 - con quella rilevata da MEDIA Salles al 30 giugno 2012.
Allora, il tasso di penetrazione medio del digitale in Europa era del 60%. Dei 35 paesi analizzati, ben 17 si collocavano al di sotto di questa soglia. Tra di essi comparivano sia territori di piccoli dimensioni, come Malta, con un’incidenza degli schermi digitali del 16%, sia alcuni dei maggiori mercati europei come Spagna (43%), Italia (47%) e Germania (54%). 
Analogamente, tra i paesi ormai quasi completamente digitalizzati si trovavano due dei leaders del consumo cinematografico in Europa, come Francia (81%) e Regno Unito (85%), e mercati medio-piccoli come Finlandia (85%), Danimarca (88%), Belgio (93%) e Paesi Bassi (93%), per non parlare dei territori 100% digitali, quali Norvegia e Lussemburgo.

I primi dati del 2013 confermano inoltre il fenomeno registrato per la prima volta nel 2012, ovvero il minor incremento degli schermi digitali 3D rispetto ai 2D, che ha avuto come effetto la diminuzione dell’incidenza del 3D.
Questo declino è particolarmente marcato nei territori ormai prossimi al completamento della transizione. 
E’ il caso, per esempio, della Francia, dove a giugno 2012 la tecnologia 3D era adottata dal 59% degli schermi, contro il 70% del giugno 2011. 
Analoghe tendenze si rilevano nei Paesi Bassi, passati dal 72% al 51%, nel Regno Unito (dal 66% al 50%), in Svizzera (dal 76% al 60%), in Svezia (dall’87% al 59%) e in Danimarca (dall’81% al 64%). 
Osservando l’andamento dei mercati più maturi per quanto riguarda la digitalizzazione, si può supporre che la penetrazione del 3D si assesterà tra il 50% e il 60%. Significativo è il caso della Norvegia, paese pioniere nella digitalizzazione totale, dove la tecnologia 3D è installata nel 61% delle sale.

Spettatori in Europa: -2% nel 2012
Nelle sale dei 35 paesi rilevati da MEDIA Salles, dall'Islanda alla Russia, dal Portogallo alla Turchia, gli spettatori del 2012 sono stati 1.190,5 milioni, con un calo del 2% rispetto ai 1.214,3 milioni del 2011.
In particolare, i 19 paesi dell'Europa Occidentale, passando dai 905,0 milioni del 2011 agli 881,6 del 2012, registrano un decremento leggermente superiore alla media del Continente, cioè del -2,6%. 
Restano invece praticamente stabili le presenze nei 16 territori dell'Europa Centrale e Orientale e del Bacino del Mediterraneo, che totalizzano, nel 2012, 308,9 milioni di spettatori, contro i 309,3 dell'anno precedente (-0,1%).

I sei maggiori mercati
Se la flessione media dell'insieme dell'Europa è pari al -2%, i singoli territori mostrano andamenti diversi, come emerge con evidenza dall'analisi dei sei maggiori mercati, che rappresentano il 73,4% degli spettatori europei.
Chiude il 2012 con il segno negativo la Francia (-5,9%), che si mantiene tuttavia al di sopra dei 200 milioni di spettatori e conferma la sua posizione di primo mercato europeo per numero di biglietti venduti. 
Cali più accentuati si rilevano in Italia - dove le prime stime riguardanti gli schermi attivi almeno 60 giorni l'anno mostrano poco meno di 99 milioni di spettatori (-10,2%) - e in Spagna, dove si perdono quasi 7 milioni di spettatori rispetto al 2011 (-7%), confermando una spirale negativa ormai pluriennale.
Una flessione molto lieve si rileva in Russia (CSI, Ucraina esclusa), che passa da 173,2 milioni di presenze nel 2011 a circa 171,6 milioni nel 2012, con un calo dello -0,9%.
In controtendenza, tra i grandi mercati dell'Europa Occidentale, si trovano la Germania, che, con 135,1 milioni di spettatori rispetto ai 129,6 del 2011, registra un incremento del +4,2% e, in misura minore, il Regno Unito - secondo mercato del Continente - che totalizza 172,5 milioni di biglietti nel 2012 contro i 171,6 dell'anno precedente (+0,5%).

Per più informazioni : www.mediasalles.it e infocinema@mediasalles.it

 

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