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Dossier: Green Film Shooting

Green Film Shooting: La lunga durata del LED

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Green Film Shooting: La lunga durata del LED

- Per la modernizzazione dei propri studi, la ZDF ha scelto un'illuminazione efficiente in termini di consumo energetico grazie a LED ad elevate prestazioni. Questa tecnologia di tendenza offre tutta una serie di vantaggi creativi e consente di ottimizzare il flusso di lavoro durante la produzione giornaliera. Oltre allo Studio 1 di Magonza, anche l'Hauptstadtstudio (lo studio della capitale) di Berlino e vari studi della ZDF in altre regioni tedesche e paesi esteri verranno ammodernati grazie all'illuminazione a LED.

"Il nostro concetto di illuminazione è stato radicalmente rivoluzionato dai requisiti della produzione", afferma Andreas Keding, l'ingegnere responsabile degli impianti di illuminazione e del progetto di modernizzazione degli studi della ZDF. Grazie all'utilizzo di telecamere ad alta definizione ultrasensibili alla luce, non sarà più necessaria un'elevata quantità di luce artificiale nello Studio 1 di Magonza, dove vengono prodotti Der Länderspiegel e molti altri programmi del canale televisivo 3Sat. L'illuminazione di base, che prevedeva 110 riflettori, è stata ridotta a 70 faretti alogeni dotati di lenti Fresnel che consumano soltanto 2 kW anziché 5 kW. "Questo ci consente di risparmiare 400 kW per ogni ora di trasmissione".

L'utilizzo degli impianti di illuminazione a LED in serie per il ciclorama dello studio comporterà la sostituzione della tradizionale tecnica di illuminazione fluorescente. I pannelli Led-Cyc9 di LDDE, dotati di una superficie di illuminazione di 150 metri quadri, garantiscono una retroilluminazione omogenea. Il LED ad alta potenza RGBW garantisce non solo il 30% in più di luminosità, ma offre anche notevoli vantaggi sul versante creativo poiché è possibile scegliere tra una più vasta gamma di colori (rosso, verde, blu e bianco) per il ciclorama. "La combinazione di diverse tecniche di illuminazione additiva consente di generare qualsiasi ombra necessaria, spiega Michael Kriwet, Direttore Area Tecnica di Lightequip, responsabile della selezione dei prodotti e della gestione dei progetti. Tra i vantaggi della retroilluminazione luminosa a LED: non sono più necessari gel e filtri, il che significa risparmio in termini di tempo, manodopera e, di conseguenza, costi.

"Grazie alle nuove lampade di retroilluminazione a LED, siamo perfino in grado di generare uno sfondo con le tecnologie BlueBox e Greenbox per includere elementi virtuali nel concetto di trasmissione", sottolinea Keding. Nel programma Der Länderspiegel sono stati utilizzati elementi decorativi per il set parzialmente virtuali, di modo che potessero essere proiettati i film accanto al presentatore. "Prima era necessario stendere un telo Duvatyne, ma oggi è sufficiente regolare l'illuminazione, quindi non è più necessario allestire elementi decorativi complessi sul set. Abbiamo risparmiato dal punto di vista del consumo energetico, mentre è aumentato il numero di formati di produzione e si sono ridotti notevolmente i tempi di produzione in termini di allestimento e montaggio del set".

L'Hauptstadtstudio di Berlino, dove vengono prodotti programmi in diretta come ZDF-Morgenmagazin, Frontal 21, Berlin direkt, aspekte, maybritt illner, oltre a talk show politici, verrà dotato di un impianto di illuminazione a LED in serie. Il motivo dietro alla conversione al LED è il numero crescente di produzioni. "Dobbiamo agire più in fretta nello studio", sottolinea Keding. "A causa di Morgenmagazin (vale a dire il programma TV mattutino), dobbiamo allestire e smontare il set ben dodici volte nel giro di una settimana poiché lo show cambia ogni giorno e in alcuni casi due volte al giorno".

Le lampade a LED garantiscono una maggiore efficienza in termini di consumo energetico rispetto alla tradizionale illuminazione da studio fluorescente. "Con un'autonomia complessiva di 50.000 ore, la loro durata è di gran lunga prolungata e viene garantito un maggior rispetto dell'ambiente nel corso della vita del prodotto, dalla produzione alla messa in opera, fino ad arrivare allo smaltimento, poiché contengono soltanto una minima quantità di silicato", fa notare Kriwet. "Si tratta della prima generazione di lampade che non finirà con l'essere sostituita dopo vent'anni a causa del logorio fisico, ma perché un giorno sarà ormai superata".

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