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Dossier: European Film Commissions

Hollywood tra i Sassi

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Hollywood tra i Sassi

- Partite il 2 febbraio a Matera le riprese del remake di Ben Hur, kolossal MGM da 100 milioni di dollari  con Morgan Freeman protagonista. Il film è interamente girato in Italia: non succedeva dai tempi di Gangs of New York. Ne parliamo con il produtttore esecutivo italiano Enzo Sisti 

"Tell me the status of tax credit in Italy”: il produttore esecutivo Enzo Sisti, a telefono per un’intervista con Cinema & Video International, scorrendo la sua posta elettronica, commenta: “questa è la domanda ricorrente che i produttori americani mi rivolgono, e può dare la misura di quanto l’esistenza di questo incentivo sia importante”.
E’ un momento di grande lavoro per Sisti, che lo porta sempre più spesso a Matera: nello scorso autunno il produttore è stato nella città dei sassi per Christ the lord, film sull’infanzia di Gesù diretto da Cyrus Novrasteh e prodotto da Chris Columbus, Michael Barnathan, Tracy K. Price e Mark Radcliffe.

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A Matera, dove aveva già fatto la produzione esecutiva di The Passion di Mel Gibson, torna il 2 febbraio per le riprese di Ben Hur (remake del celebre film diretto nel 1959 da William Wiler e interpretato da Charlton Heston), kolossal hollywoodiano prodotto da Metro Goldwin Mayer, diretto da Timur Bekmambetov con Morgan Freeman nel ruolo protagonista.

“A Matera – conferma Sisti, che anche di questo film è il produttore esecutivo – gireremo per cinque settimane, faremo gli esterni del palazzo di Ben Hur e altre scene che raccorderemo con i visual effect ad altre sequenze che gireremo a Roma.”

Roma vuol dire Cinecittà, che accoglierà, assieme a Cinecittà World, la parte restante (poco piu della metà) del film. Già, perché Ben Hur, 100 milioni di dollari di budget, sarà girato interamente in Italia, impiegando sul nostro paese circa due terzi del budget: una cosa simile non accadeva dai tempi di Gangs of New York.

“Questo è stato possibile – continua Sisti, che dopo il pessimismo degli anni scorsi torna a vedere rosa – grazie alla piena collaborazione di Luigi Abete che ha concesso i terreni di Cinecittà World (ex stabilimenti De Laurentiis) ove poter ricostruire la pista per la corsa delle quadrighe, degli storici Studi di Cinecittà, della Regione Lazio e di Roma-Lazio Film Commission, e naturalmente della città di Matera e della Regione Basilicata, della sua Film Commission e dell’APT. Ma decisivo è stato il provvedimento del Ministro Franceschini che lo scorso anno ha potenziato gli incentivi fiscali raddoppiando da 5 a 10 di euro il limite per il tax credit alle Societa’ di produzioni esecutive di film stranieri in Italia”.

Proprio 10 milioni è infatti la cifra per cui la produzione di Ben Hur ha richiesto il tax credit.
“Il tax credit è la chiave e la nostra migliore pubblicità all’estero”. Non ha dubbi Sisti: “Senza tax credit la produzione avrebbe girato solo alcune settimane a Matera, invece delle 15 previste in Italia”. Affermazioni suffragate dal numero crescente di produzioni hollywoodiane in Italia a partire dallo scorso anno: ai film citati vanno aggiunti Avengers: Age of Ultron, The Man from U.N.C.L.E, Spectre (il nuovo 007) e Zoolander 2.
Si calcola che sposteranno investimenti in Italia per circa 150 milioni di euro. Ma non è solo una questione di soldi. Enzo Sisti torna su un tema a lui molto caro: “Con la crisi degli ultimi anni stanno scomparendo quelle figure artigiane che l’ industria mondiale del cinema ci ha sempre invidiato, e che solo le grandi produzioni possono ricreare; parlo di macchinisti, elettricisti, falegnami, costumisti, truccatori, sarti”. Il caso Ben Hur è paradigmatico, il cast artistico è interamente americano, ma quello tecnico, circa 300 professsionisti, è per il 90% italiano.
Ora ci sono le condizioni per ricostruire questo tessuto d’eccellenza: “Stiamo lavorando per far partecipare anche stagisti del Centro Sperimentale di Cinematografia e di alcune delle migliori scuole di cinema italiane”. Si riparte?

Aspettando il 2019/Cristo è tornato a Matera
Cristo è tornato a Matera, esordisce un articolo di Le Monde di qualche settimana fa. E’ tornato con il cinema, cinquant’anni dopo Vangelo secondo Matteo di Pasolini, e 10 anni dopo The Passion di Mel Gibson. E’ tornato con Christ the Lord lo scorso anno e in febbraio con Ben Hur: una troupe di 350 persone “occuperà” Matera per cinque settimane. “La città è pronta”, assicura Paride Leporace, direttore di Lucana Film Commission.

Pronta anche ad una esposizione mediatica che culminerà nel 2019, anno in cui sarà Capitale Europea della Cultura. Nel futuro più prossimo la produzione di Ben Hur prevede una spesa sul territorio di circa 3 milioni e mezzo di euro.
“Sposterà un paio di punti di PIL della regione”, azzarda Leporace, che dopo aver accompagnato lo scouting delle location, ha portato a termine la selezione del casting per circa 2 mila comparse. E con un certo orgoglio racconta a Cinema & Video International che per reperire i figuranti di colore, numerosi nel film, ha coinvolto le associazioni di volontariato. Un’ ottima operazione di integrazione con il territorio.

Leporace pensa anche a iniziative che possano creare occasioni d’incontro tra gli artisti del film e la gente di Matera, e guarda oltre auspicando che le scenografie possano essere conservate e dar vita ad un progetto di musealizzazione. Ma per il momento la priorità è che la macchina logistica proceda senza intoppi.

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